Oggi | 12 marzo 2019 12:58

Toscana: fine anno col turbo, export a +4,5%

Vola l'export della Toscana nell'ultimo trimestre dell'anno , così da spingere l'andamento 2018 a +4,5%, ben al di sopra della media nazionale del +3,1%. Lo dicono i dati dell'Istat diffusi stamani, 12 marzo.

L'andamento migliore è quello dei Paesi extraUe (+5,2%), mentre l'Europa segna +3,7%.

Il settore che in Toscana conferma un autentico boom di vendite all'estero è la farmaceutica, che nel 2018 segna +40%. Bene anche la carta e cartone (+8,9%), i prodotti chimichi (+5,8%) e i prodotti in pelle (+4,9%). Male gli autoveicoli (-21,8%) e i macchinari e apparecchi non classificati altrove (-20%). In calo anche il marmo, col distretto lapideo apuo-versiliese (elaborazioni Imm Carrara) che segna -2,3% in valore a 475,8 milioni per i materiali lavorati, mentre reggono i grezzi (-0,79% a 248,8 milioni).

Il Paese-traino delle esportazioni toscane è, ancora una volta, la Svizzera (+23,7% l'export) diventato hub privilegiato per le produzioni moda.

Tra le province italiane che spiccano per performance positive c'è Firenze accanto a Milano, Asti, Brescia, Siracusa, Bologna ePiacenza.

Nell'aumento delle esportazioni toscane, secondo l'Irpet (Istituto regionale per la programmazione economica) va tenuto conto dell'aumento del prezzo dell'oro, che si ripercuote sulla voce metalli preziosi (in pratica i lingotti lavorati nel distretto di Arezzo).

«Il fatto che la regione sia orientata verso mercati extraeuropei l'ha avvantaggiata - spiega il direttore dell'Irpet, Stefano Casini Benvenuti - e potrebbe farlo anche nel 2019, perché sono i mercati che stanno andando meglio».