Oggi | 12 marzo 2019 16:36

Confindustria, torna il premio letterario per i licei

Raccontare l'impresa nel panorama economico attuale, può non essere "gioco da ragazzi", ma se a cimentarsi nel narrarla sono gli studenti dei licei classici toscani, diventa un concorso a premi: quello bandito dalla commissione Editoria di Confindustria Toscana.
Il premio è aperto a tutti gli studenti dei licei classici della regione, ha il patrocinio della Regione Toscana ed è arrivato, quest'anno, alla terza edizione.

«Chi pensa che il liceo classico sia il percorso scolastico forse più lontano dall'industria, non ha capito quanto l'impresa si nutra anche di idee e di sapere - sottolinea Patrizia Alma Pacini, presidente della commissione Editoria di Confindustria Toscana -. Certo, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, abbiamo bisogno di tecnici competenti specializzati e ne abbiamo ancora troppo pochi, ma non è detto che non possono trovare sbocchi professionali nell'impresa anche percorsi di studio più classici. Lavoriamo per avvicinare l'industria alla scuola e anche questo premio nasce con questo intento».

Il tema, che i ragazzi dovranno sviluppare nei loro elaborati, è "Da Archimede a Steve Jobs: nuovi incontri di linguaggi, lingue e culture nel mondo che cambia". Sfida avvincente che porterà agli elaborati che risulteranno vincitori l'assegnazione di un premio in denaro e agli elaborati classificati tra i primi 5 la pubblicazione in un volume in edizione cartacea.

La scadenza della presentazione degli elaborati è il 16 maggio 2019. Ogni Istituto potrà concorrere, al massimo, con due elaborati, frutto del lavoro degli studenti degli ultimi tre anni del corso di studi. Ed ogni elaborato dovrà essere tra i 30mila e i 35mila caratteri (spazi inclusi). Per tutte le informazioni sulla partecipazione rivolgersi a l.picariello@confindustria.toscana.it.

La premiazione avverrà entro il 7 giugno 2019 a Firenze nella sede di Confindustria Toscana. La Commissione esaminatrice è composta di sei persone, quattro designate dalla commissione Editoria di Confindustria Toscana, con la presenza di professori delle Università di Pisa, Firenze e Siena, due indicati dalla Regione.