Oggi | 11 marzo 2019 15:25

I sindacati scioperano per sbloccare le grandi opere

Sciopero del settore delle costruzioni, il 15 marzo, proclamato da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil per sollecitare la ripresa dei grandi lavori e delle opere pubbliche. Un tema che tocca da vicino anche la Toscana, dove dal 2008 il settore ha perso più di 6mila posti di lavoro tra legno, laterizi e cemento, 28mila in edilizia con la chiusura di 3.500 imprese (-28,3%) e una riduzione del 19% della massa salariale.

«Il messaggio è chiaro, basta col perdere tempo, la ripresa dell'economia italiana e toscana e delle loro manifatture passa inevitabilmente dalla ripresa dei settori delle costruzioni», afferma Giulia Bartoli, segretaria regionale della Fillea-Cgil, che ricorda anche le opere ferme in Toscana: «L'Alta Velocità. La E45. La Tirrenica. La Grosseto-Fano, la Firenze Mare, la terza corsia dell'A1. E potremmo continuare: la lista delle infrastrutture e delle opere al palo, in Toscana, è piuttosto lunga, con la costa e il sud della regione che scontano un inaccettabile isolamento infrastrutturale rispetto alle grandi direttrici. Ritardi, intoppi e rallentamenti che costano caro ai cittadini, ai lavoratori e all'economia della nostra regione. I cantieri vanno sbloccati».