Oggi | 11 marzo 2019 14:41

Riflettori su Bekaert, il 28 tavolo al Ministero

In vista del tavolo del 28 marzo al ministero dello Sviluppo economico per fare il punto sulle prospettive di reindustrializzazione della Bekaert di Figline Valdarno, i sindacati dei metalmeccanici riaccendono i riflettori sulla vicenda della fabbrica. Oggi a Firenze la Fiom-Cgil ha esposto uno striscione ("Il filo non si spezza - noi siamo ancora qui - i lavoratori Bekaert") su Ponte Vecchio, e poi ha dato vita a un presidio davanti alla Prefettura, mentre a Figline la Fim-Cisl ha convocato un'assemblea dei lavoratori.

La richiesta comune di entrambe le iniziative è quella di avere chiarezza sul futuro della fabbrica e dei lavoratori, oltre all'attivazione della Cassa integrazione, reintrodotta ma ancora non autorizzata dall'Inps, e dunque ancora non versata ai 252 lavoratori rimasti in forza allo stabilimento. «Ci auguriamo che il governo - afferma Daniele Calosi (Fiom) - proponga un piano di reindustrializzazione serio e concreto, che preveda che tutti i lavoratori che sono rimasti ritrovino naturalmente occupazione nel processo di reindustrializzazione alle stesse condizioni economiche, normative, retributive e dei diritti».

Una delegazione Fiom ha incontrato in Prefettura il prefetto di Firenze Laura Lega, che dopo un breve aggiornamento sullo stato attuale della vicenda Bekaert si è resa disponibile a continuare a monitorare la situazione prendendo contatti con il Ministero.