Oggi | 11 marzo 2019 17:16

Ordini degli avvocati, il dilemma del doppio-mandato

Alla vigilia delle elezioni per gli Ordini territoriali degli avvocati, anche in Toscana - come in gran parte d'Italia - la categoria è in subbuglio per l'ineleggibilità - sancita prima dai giudici (le sezioni unite della Corte di Cassazione) e poi dal legislatore (la legge di conversione del decreto Semplificazioni) - di chi ha svolto due mandati consecutivi anche prima del 2012.

Gli Ordini territoriali che sono già stati rinnovati (62 su 130) sono andati in ordine sparso, tra chi ha accettato le candidature (e l'elezione) di chi aveva già svolto un doppio mandato, chi le ha escluse, chi si è dimesso, chi ha spinto a fare un passo indietro.

Venerdì prossimo, 16 marzo, i presidenti degli Ordini territoriali e quelli delle Unioni regionali degli avvocati sono stati convocati a Roma per discutere col Consiglio nazionale forense (Cnf), che nel frattempo si è rinnovato eleggendo anche chi ha già svolto due mandati, sulla base della tesi che il vincolo del doppio mandato riguardi solo i consigli territoriali. Un'interpretazione che - come spiegato sul Sole 24 Ore di oggi - non piace a tutti.

Il 21 marzo, poi, si incontreranno i presidenti degli Ordini toscani che devono andare al voto (Firenze, Prato, Pisa, Lucca, Grosseto, Livorno, Siena) per cercare di sbrogliare una matassa che si fa ogni giorno più ingarbugliata.