Oggi | 11 marzo 2019 16:29

Affitti turistici, scontro sul doppio obbligo regionale

Piovono le critiche sul doppio obbligo introdotto dal 1 marzo dalla Regione Toscana per chi affitta appartamenti ai turisti (anche solo d'estate): Confedilizia (proprietari immobiliari) e Fiap (agenti immobiliari) puntano il dito e chiedono la revisione della normativa accusata di ingessare il settore introducendo un supplemento di burocrazia.

Il primo obbligo per i proprietari che affittano ai turisti è quello di comunicare al Comune, in forma telematica tramite un portale regionale (all'indirizzo http://www.regione.toscana.it/-/comunicazione-locazioni-turistiche), i dati identificativi del locatore; il titolo in base al quale detiene l'immobile (proprietà, usufrutto, locazione, comodato); il numero di camere, posti letto, bagni; la presenza di aria condizionata, riscaldamento, cucina e altre dotazioni; i siti web utilizzati per pubblicizzare l'alloggio (con l'indicazione del nome assegnato allo stesso da ciascuno operatore web!); l'offerta prevalente, se infrasettimanale, settimanale/quindicinale, mensile o stagionale; l'indicazione della forma in base alla quale si esercita l'attività (impresa, persona fisica, ente che non esercita impresa). Il mancato rispetto è sanzionato con una multa da 250 a 1.500 euro, che dovrebbe essere applicata dai Comuni.

Il secondo obbligo è quello di comunicare (una volta al mese) le presenze turistiche per finalità statistiche ai Comuni capoluogo di provincia o alla Città metropolitana di Firenze (dopo aver ricevuto per mail un codice di accesso per ciascun alloggio locato). Su questo fronte c'è già chi prevede che andrà a finire come con gli alberghi che, soprattutto in alcune zone della regione, ignorano l'obbligo (non sanzionato) di comunicare le presenze agli enti pubblici.

Ma l'assessore regionale al Turismo, Stefano Ciuoffo, difende la scelta in nome della «tutela del consumatori». «I dati richiesti ai proprietari – afferma - non servono per vessare chi trae un reddito da un immobile ma per rendere il mercato della locazione turistica extralberghiera trasparente e con tutele per chi affitta e per i consumatori».

Oltre all'obiettivo di monitorare un movimento turistico che oggi in parte sfugge alle statistiche, l'intento dichiarato è infatti quello di offrire al turista-consumatore una fotografia del mercato, «grazie a un database pubblico di tutti gli appartamenti affittati, con informazioni come la dimensione delle camere o la possibilità di accesso per disabilità motorie; il tutto in modo semplice, una sorta di vetrina virtuale».

«Il nostro impegno - conclude Ciuoffo - è dare a tutti le stesse condizioni di mercato, siano albergatori o case in affitto. Ci siamo mossi prima di altri, ma anche il Governo sta per emettere gli stessi provvedimenti. Dunque alla fine non ci sarà nessun svantaggio per la Toscana».