PROMO PA | 9 marzo 2019 10:31

La Toscana scommette su case a energia quasi zero

Gli edifici a bolletta zero non sono un sogno. Anche la Toscana scommette sugli edifici a energia quasi zero con case popolari green realizzate ed ormai collaudate a Firenze (alloggi Erp) e Pisa (case popolari high-tech a Calambrone) La generazione nZeb applicata all'edilizia residenziale pubblica è una realtà.

Ma cerchiamo di capire cosa si intende per edificio nZeb. L'edificio nZeb è un edificio ad altissima prestazione energetica. Il suo fabbisogno energetico è molto basso o quasi nullo ed è coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili. Il termine nZeb è stato utilizzato per la prima volta nel pacchetto di Direttive Europee Epbd (Energy Performance Building Directions) del 2010 con indicazioni sui termini ultimi, oltre i quali tutti gli edifici di nuova costruzione o gli edifici esistenti soggetti a ristrutturazione importante di I livello, a partire dal 1 gennaio 2021 saranno obbligati a rispettare le caratteristiche energetiche di edifici a energia quasi zero. Per gli analoghi edifici occupati da enti pubblici e/o di proprietà di questi ultimi la data è anticipata al 2019.

Ogni Stato membro ha quindi emanato una normativa che governasse la materia e rispettasse tradizioni e specificità locali. In Italia le direttive sono state recepite dal Dm 26 giugno 2015 che stabilisce le caratteristiche e i requisiti prestazionali minimi di un edificio nZeb. Non esiste una vera e propria regola per la costruzione di un edificio a energia quasi zero, piuttosto alcuni principi da rispettare per sviluppare un progetto il più possibile efficiente.

L'edificio deve immagazzinare il calore in inverno e schermarlo in estate, è importante garantire un buon livello di ricambio d' aria, di raffrescamento passivo, oltre che di illuminazione naturale e ridurre le dispersioni per trasmissione e ventilazione, con le giuste caratteristiche di isolamento di pareti, tetto e finestre. Adottando tali accorgimenti, la restante energia necessaria per il funzionamento dell'edificio può essere fornita da fonti rinnovabili.

Il mercato italiano degli edifici nZeb è relativamente giovane e ancora molto lontano da una diffusione su vasta scala nonostante che i costi finali considerato il risparmio, siano in linea con quelli dell'edilizia tradizionale. L'Enea rileva infatti che i costi di costruzione si orientano intorno a 3.000-3.500 euro/metro quadrato per le residenze monofamiliari e nell'ordine di 1.500 euro/mq per gli edifici plurifamiliari.

Un buon riferimento per professionisti e imprese é l'Osservatorio Nazionale degli Edifici a Energia quasi Zero (nZeb) elaborato dall'Enea, dove è possibile monitorare lo stato dell'arte e consentire agli esperti del settore di reperire materiale utile per la realizzazione di nuovi edifici nZeb, con informazioni in merito a tecnologie, casi studio e procedure utilizzate finora.

E' possibile seguire l'evoluzione del settore su siti dedicati, come lo Sportello Energia elaborato da Promo Pa Fondazione o sul Portale4e , che riporta i dati dell'Osservatorio con statistiche e schede riassuntive di alcuni esempi nZeb realizzati nel Centro Nord Italia, tra cui si distingue la Toscana con gli alloggi Erp realizzati da Casa Spa a Firenze che si sono aggiudicati il premio sostenibilità 2017.

Teresa Cervino