Oggi | 8 marzo 2019 23:57

Perra verso Publiacqua, Pistoia non ci sta

Lorenzo Perra presidente, Simone Barni vicepresidente: questi i due nomi per la governance di Publiacqua espressi dal patto di sindacato dei soci pubblici, che controlla il 60% del gestore del servizio idrico della Toscana centrale. La prossima assemblea della società, dunque, dovrebbe segnare il cambiamento al vertice, dopo la presidenza di Filippo Vannoni. Ma la scelta di Perra, che si dimetterà da assessore comunale una volta ratificata la sua nomina dai soci di Publiacqua, ha suscitato polemiche fra i Comuni.

Infatti il sindaco di Firenze Dario Nardella aveva annunciato mesi addietro la volontà di procedere a nomine nelle partecipate del Comune nel semestre che precede le elezioni amministrative: malgrado ciò, Perra è stato indicato proprio dal Comune di Firenze, dove attualmente è assessore al bilancio e alle partecipate: dal suo ufficio di Palazzo Vecchio ha progettato in larga parte la strategia che, nelle intenzioni della giunta, dovrebbe ricondurre in prospettiva la gestione del servizio idrico ai Comuni con una società in house di dimensioni regionali.

Il Comune di Pistoia, che da quasi due anni ha un'amministrazione di centrodestra, ha attaccato la scelta di Perra, sostenendo l'opportunità di procedere al rinnovo dei vertici dopo le elezioni, e lamentando un mancato coinvolgimento nella decisione. «Niente da dire su Perra come persona, gli riconosciamo certamente un'indiscussa esperienza», afferma l'assessore ai lavori pubblici e alle infrastrutture Alessio Bartolomei, secondo cui però «persistono due elementi di estrema debolezza. Il primo è il ruolo di presidente della conferenza territoriale 3 in Ait ricoperto da Perra: per noi i piani di controllore (Ait) e controllato (Publiacqua) devono rimanere ben distinti. Il secondo è il ruolo che Perra ha nel Comune di Firenze come assessore, e che in base alla legge Severino non gli consentirà di avere deleghe operative».

La presa di posizione di Pistoia ha stupito Firenze: in sede di comitato di patto, si osserva da Palazzo Vecchio, il Comune aveva votato a favore di Perra, e il comitato aveva approvato all'unanimità la designazione. «Il cambio della presidenza - ha detto Nardella - ci deve servire a dare una svolta, non solo a Firenze ma in tutti i territori serviti da Publiacqua, nella gestione della rete idrica e soprattutto nella gestione dei lavori. Troppe volte i nostri cittadini hanno subito disagi che potevano essere decisamente minori per i lavori di intervento sulla rete idrica».

Il centrodestra fiorentino accusa a sua volta il sindaco di «scorrettezza e arroganza» per la nomina di Perra: «L'unica cosa che vediamo - dichiara il coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella - è un assessore che passa da una poltrona a un'altra e, soprattutto, una amministrazione comunale che tenta di piazzare i suoi uomini nei posti chiave del governo della città, sapendo bene che il 26 maggio verrà fatta sloggiare dalla nuova giunta di centrodestra che vincerà le elezioni».