Oggi | 8 marzo 2019 19:25

Le mattonelle Tessieri rilanciano con nuovi soci

La tecnica produttiva è la stessa di 100 anni fa. Anche gli stampi usati per creare i decori (colando all'interno i colori dalle formule segrete), sono gli stessi di allora. E il fascino del prodotto, unito alla qualità, ha pochi eguali nel mondo.

Ora Tessieri, "premiata fabbrica di mattonelle" che a Lucca esiste dal 1902, ha trovato un futuro. A fianco di Pier Giorgio Tessieri, pronipote del fondatore, sono appena entrati tre imprenditori e manager lucchesi di successo, suoi amici di lunga data: Alessandro Mennucci, titolare della Toscotec, azienda leader nelle macchine per la carta (114 milioni di fatturato 2017); Manuel Vellutini e Marco Pierallini, vicepresidenti esecutivi di Tagetik, l'azienda lucchese di software per l'impresa di cui erano anche azionisti (insieme ad altri) fino a due anni fa, quando è stata venduta (per 300 milioni di euro) alla multinazionale olandese Wolters Kluwer.

L'ingresso dei nuovi soci è avvenuto attraverso un aumento di capitale da 700mila euro che ha diluito la quota di Tessieri: l'erede del fondatore adesso ha il 52%, gli altri il 16% ciascuno. L'iniezione di finanziamenti servirà per costruire lo sviluppo: ristrutturare la fabbrica lucchese con l'inserimento di nuove macchine e l'apertura di un piccolo museo della mattonella; aumentare i dipendenti (oggi 7); organizzare la distribuzione. Con un punto fermo: la produzione dovrà rimanere artigianale, perché il valore aggiunto delle mattonelle Tessieri, amate da personaggi dello spettacolo e da capitani d'industria, secondo i soci consiste proprio in questo.

«Vogliamo far crescere il brand ma senza fare produzioni industriali», spiega Mennucci. «I produttori della Tessieri sono artisti-artigiani - aggiunge Pierallini - e noi vogliamo far conoscere questa eccellenza nel mondo». «Per adesso partiamo da Lucca e dalla Toscana - afferma Vellutini - per poi andare in città-target come Milano, Roma e Venezia. Stiamo valutando anche la possibilità di fare nuovi disegni con designer famosi che possano aprirci il mercato internazionale, ma per adesso è prematuro». Di certo, le relazioni internazionali dei tre nuovi soci potranno aiutare nel percorso di rilancio che per quest'anno prevede 500mila euro di ricavi.