Oggi | 6 marzo 2019 16:51

#Tuttomeritomio per valorizzare i talenti

Valorizzare il merito e il potenziale dei giovani favorendo la formazione scolastica e universitaria di circa 400 ragazzi di famiglie in condizioni di disagio economico, e con una media scolastica alta, che risieono nelle province di Firenze. Arezzo e Grosseto: è il programma '#Tuttomeritomio', sviluppato da Fondazione Cr Firenze e Intesa Sanpaolo in partnership con la Fondazione Golinelli di Bologna che si occuperà della gestione operativa insieme al team della Fondazione.

Il programma recluterà con un bando, aperto dal 2 aprile al 1 luglio, giovani studenti dai 17 ai 19 anni. L'iniziativa, che li accompagnerà fino al conseguimento della laurea, copre un arco temporale di 6 anni (2019-25), per il quale è previsto uno stanziamento complessivo da parte dei due promotori di 7,5 milioni di euro. Potranno presentare domanda tutti i ragazzi appartenenti al 3/o e 5/o anno di scuola superiore che hanno un Isee inferiore ai 43.382,38 euro in caso di nucleo familiare con un figlio a carico; 52.314,05 euro con 2 figli a carico; 60.607,74 euro con 3 figli a carico.

Attraverso il contributo erogato gli studenti potranno sostenere spese relative a vitto e alloggio; Tpl regionale, car e bike sharing; trasferte legate ad attività formative; attività sportive; quote associative ed abbonamenti annuali; attività culturali, spettacoli teatrali. ingressi musei. congressi e seminari; attrezzature tecniche informatiche per lo studio; corsi di lingue, musica e approfondimento anche all'estero; libri e riviste, abbonamenti a periodici, biblioteche o banche dati online.

«Il nostro piano di impresa 2018-2021 - afferma l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina - ha posto in primo piano la nostra vocazione a concorrere alla crescita civile, sociale e culturale del paese. Siamo altresì convinti che lo sviluppo di un'economia sia fortemente legato ai livelli di educazione e formazione delle classi più giovani, alla coesione sociale, alle dinamiche circolari del ciclo produttivo I giovani sono il nostro futuro e devono essere aiutati a perseguire i loro obiettivi e le loro ambizioni, in questo modo avremo maggiore equità sociale, maggiore riconoscimento del merito e di conseguenza un positivo ritorno sullo sviluppo economico del nostro Paese».

Per Umberto Tombari, presidente della Fondazione, «questa operazione è un esempio molto chiaro anche della nostra trasformazione, ormai in atto da tempo, da istituzione erogatrice prevalentemente su richiesta di terzi a laboratorio di idee prima ancora che finanziatore del progetto. "Tutto merito mio" è stato, innanzitutto, ideato e declinato all'interno della nostra Fondazione. Siamo pienamente consapevoli, inoltre, dell'importanza della collaborazione con altri grandi istituzioni del territorio o addirittura, come in questo caso, del Paese».