Oggi | 21 febbraio 2019 17:35

Il wedding tourism toscano vale 160 milioni

Nel 2018 la Toscana si conferma la regione leader del mercato nazionale del wedding tourism, con una quota pari al 30,9%, e con un volume di affari di oltre 160 milioni di euro: è quanto affermano i dati aggiornati al 2018 del Centro Studi Turistici di Firenze, che parlano di oltre 9mila eventi a livello nazionale per un giro d'affari generato di oltre 500 milioni di euro.

L'occasione per anticipare questi numeri, parte di uno studio più ampio, è stata la presentazione, a Firenze, della seconda edizione del Wedding Industry Meeting (20 marzo), evento che lo scorso anno ha coinvolto circa 250 operatori di settore e definito oltre 400 incontri B2B tra wedding planner nazionali e imprese toscane. L'iniziativa ideata da Tommaso Corsini e supportata da Camera di Commercio di Firenze, Comune di Firenze, Toscana Aeroporti, Toscana Promozione Turistica e Regione Toscana, vede a un mese dal suo svolgimento già 120 operatori iscritti.

Al Wim sarà presentato in anteprima un nuovo studio di web analytics condotto da Sinerbit, che pone la Toscana al centro del mercato del destination wedding a livello mondiale: sono più di 250 mila le ricerche annuali globali su Google, con più di 110 mila hashtag utilizzati su Instagram. Partendo quindi dall'analisi di oltre 3mila query di ricerca in riferimento ai competitor territoriali italiani e stranieri verrà presentata una proposta di comunicazione per i professionisti che operano nel settore in Toscana. «Dobbiamo aggregare il mercato - ha detto Corsini - per proporci come destinazione unica toscana sui mercati internazionali: la nostra filiera produttiva è composta da microimprese, attori che non hanno una forza economica tale da potersi proporre da soli sui mercati mondiali».

«Il wedding è un settore che la Toscana è riuscita a intercettare meglio di altri, lo ha fatto in anticipo e in maniera organica», ha osservato l'assessore al turismo Stefano Ciuoffo, mentre l'assessore alle attività produttive del Comune di Firenze Cecilia Del Re ha sottolineato che «è fondamentale avere operatori con la capacità di accogliere, di essere ospitali, di lasciare a chi viene qua un ricordo positivo che generi una voglia di tornare nel nostro territorio».

«Siamo davvero orgogliosi della rapida crescita di Wim - ha dichiarato Carlotta Ferrari, direttrice di Destination Florence Cvb - e siamo certi che l'evento non potrà che assumere nuove forme, magari proponendosi ad un pubblico di wedding planner internazionali. Il mercato del destination wedding è sempre più importante per la nostra destinazione perché legato ad un turismo di qualità, infatti nel 2018 sono state 546 mila le presenze turistiche generate dal segmento, individuate anche in periodi estranei al turismo di massa».