Oggi | 15 febbraio 2019 15:21

Distretto rurale del Chianti, Marrocchesi presidente


Tommaso Marrocchesi è il presidente del distretto rurale del Chianti. Paolo Sottani il suo vice. Con queste nomine, la struttura entra nella fase operativa dopo alcuni mesi di preparazione.

Fare sistema per attrarre investimenti e promuovere la qualità territoriale: su questo presupposto è nato nel 2017 il distretto rurale del Chianti, nell'area corrispondente alla zona di produzione del Chianti Classico Gallo Nero. Coinvolte le Amministrazioni comunali del territorio assieme al Consorzio Vino Chianti Classico, al Consorzio Olio dop Chianti Classico e alla Fondazione per la Tutela del territorio del Chianti Classico. Obiettivo comune: favorire l'integrazione economica e sociale, culturale e turistica, nel rispetto della conservazione e riproduzione degli equilibri naturali e arrivare a una programmazione condivisa degli interventi.

La governance del distretto rurale del Chianti è ripartita tra due organismi, secondo quanto stabilito dalla legge regionale: l'assemblea di distretto (a partecipazione aperta) e l'associazione di distretto. In questo ambito, l'assemblea dell'associazione di distretto ha eletto i suoi portavoce: presidente dell'associazione di distretto Tommaso Marrocchesi dell'azienda Bibbiano di Castellina in Chianti affiancato, nel ruolo di vice presidente, da Paolo Sottani, primo cittadino di Greve in Chianti.

E' stato nominato anche un consiglio direttivo, che fungerà da braccio operativo dell'associazione, composto da: Sebastiano Capponi (Villa Calcinaia), Tommaso Marrocchesi (Bibbiano), Nicolò Mascheroni (Castello di Volpaia), Filippo Mazzei (Marchesi Mazzei), Fabrizio Nepi (Castelnuovo Berardenga), Pier Paolo Mugnaini e Daniele Barbucci (Radda in Chianti), e Paolo Sottani (Greve in Chianti).

«Il distretto rurale è una importante opportunità per la realizzazione di un progetto economico che possa facilitare le attività di impresa, stimolare le attività culturali e sociali e migliorare le condizioni di residenza nel nostro territorio, tenendo conto delle esigenze diffuse della salvaguardia delle produzioni agricole di eccellenza, della costituzione delle condizioni per l'avviamento di nuove attività economiche, per il miglioramento delle reti digitale, idrica e dell'energia, della mobilità e - non ultima - della sicurezza, temi sentiti e partecipati a cui dovremo dare risposte concrete», ha commentato Marrocchesi.