Oggi | 12 febbraio 2019 11:39

Una legge per tutelare il lavoro dei professionisti


Una legge per tutelare il lavoro dei professionisti in Toscana e contrastare allo stesso tempo l'evasione fiscale. È quanto chiesto dalla Rete toscana delle professioni tecniche, l'associazione che raccoglie i circa 50mila professionisti dell'area tecnico-scientifica della regione (dottori agronomi e forestali, architetti, chimici e fisici, geologi, geometri, ingegneri, periti industriali e periti agrari), che – seguendo l'esempio anche di altre regioni italiane – ha elaborato una proposta che è stata presentata al governatore Enrico Rossi e alla Giunta regionale.

La proposta vuole affrontare e risolvere il problema del pagamento del lavoro svolto e prevede che tra i documenti che il professionista deve fornire alla Pubblica amministrazione nel momento in cui presenta una pratica amministrativa (come ad esempio una pratica edilizia, ma pure tutte le altre) debbano esserci anche l'incarico e la quietanza, che indica l'avvenuto pagamento del professionista da parte del cliente, senza la quale l'iter non può essere completato.

«Si tratta di una svolta epocale nel rapporto con il cittadino e in quello con lo Stato e i suoi principi - spiega Michele Mariottini, coordinatore della Rete toscana delle professioni tecniche - la pubblicazione degli incarichi professionali e delle quietanze con l'indicazione del titolo di pagamento costituiscono una forte innovazione e una chiara trasparenza nel rapporto con il cliente e con la collettività in generale».