Oggi | 8 febbraio 2019 16:14

Industriali Prato: «Flessibilità sui capannoni»

Anche se il tessile si è da tempo ridimensionato, Prato non rinuncia alla sua vocazione industriale. E' proprio per difendere questa vocazione che l'associazione industriali - ora Confindustria Toscana nord (Prato, Pistoia, Lucca) - chiede al Comune di rivedere il regolamento urbanistico (che ora si chiama piano operativo) adottato nel settembre 2018, inserendo maggiore flessibilità per ampliare gli insediamenti produttivi. "Tanto più - sottolineano gli industriali - se si considera che, per la prima volta nella storia recente di Prato, uno strumento urbanistico non prevede alcun ampliamento delle aree a destinazione produttiva".
Le richieste degli industriali sono condensate nelle osservazioni al piano operativo presentate nelle settimane scorse: si tratta della possibilità di espandersi anche in aree limitrofe a quelle urbanizzate (oggi non permessa) e di superare il tetto massimo di ampliamento pari al 20% della superficie coperta esistente (oggi perentorio).
Le richieste di modifica sono accompagnate - segnala Confindustria Toscana nord - dal "riconoscimento all'amministrazione della facoltà di effettuare valutazioni caso per caso a fronte di piani industriali di investimento". Il documento degli industriali chiede al Comune anche di individuare un'area per un impianto di trattamento degli inerti.