Oggi | 7 febbraio 2019 16:41

Firenze respinge l'offensiva M5s su Peretola

Dopo il via libera della Conferenza dei servizi il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli annuncia di voler ridurre da 150 a 50 milioni il cofinanziamento pubblico per il masterplan di potenziamento dell'aeroporto di Firenze: ma da Toscana Aeroporti si fa sapere che su questo punto sono stati presi impegni precisi da parte dell'Enac e del ministero delle Infrastrutture.

Il parere positivo della Conferenza dei servizi sulla conformità urbanistica del progetto della nuova pista parallela da 2.400 metri, arrivato ieri dalla quarta seduta convocata a Roma, conclude l'iter amministrativo del masterplan: a questo punto Toscana Aeroporti può procedere con gli espropri dei terreni e con le gare d'appalto per i lavori, con l'obiettivo di realizzare la nuova pista entro il 2021. Rimangono pendenti i ricorsi al Tar presentati dai Comuni di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, e di comitati contrari alla pista: oggi si è tenuto un volantinaggio al presidio della Piana per annunciare una nuova manifestazione di protesta.

E' ancora aperta la questione del finanziamento pubblico: per i 100 milioni di competenza Enac «è opportuno che l'Ente, in un prossimo cda, riveda la destinazione di quelle risorse tenendo conto del polo unico Firenze-Pisa e della natura di city airport che Firenze deve coltivare e sviluppare», ha dichiarato Toninelli, a cui fa eco il collega pentastellato Giacomo Giannarelli, capogruppo in Consiglio regionale, secondo cui i cento milioni «saranno quasi esclusivamente impiegati per il potenziamento del Galileo Galilei di Pisa».

Tesi contestata, fra gli altri, dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: «Ci sono normative comunitarie che dicono che per gli aeroporti che superano i cinque milioni di passeggeri non si possono dare contributi», dice, e il Galilei di Pisa supera questa quota.

Nel quadro nebuloso di finanziamenti per la nuova pista interviene Niccolò Manetti, membro del cda di Toscana Aeroporti e nella Giunta della Camera di commercio di Firenze (azionista di Toscana Aeroporti col 4,5%), che ha affermato a Tele Iride che «qualunque problema ci fosse, Camera di commercio è prontissima a sostenere un aumento di capitale per garantire l'investimento».