Oggi | 7 febbraio 2019 18:00

Banca Mps archivia un 2018 positivo

Banca Mps ha chiuso il 2018 con un utile di 279 milioni di euro, contro i 3,5 miliardi di perdita del 2017, malgrado il risultato negativo del quarto trimestre (-101 milioni). I risultati preliminari approvati dal Cda rivelano che l'esposizione netta in termini di crediti deteriorati si è attestata a 7,9 miliardi di euro, in flessione di 6,9 miliardi rispetto al dicembre 2017 e di 600 milioni rispetto al 30 settembre 2018. Il dato sulla raccolta, 187 miliardi di euro, risulta in calo di 6,7 miliardi rispetto al 31 dicembre 2017 e di 6,3 rispetto al 30 settembre 2018, principalmente per la diminuzione della raccolta diretta.

Al 31 dicembre 2018 il Cet 1 Ratio è al 13,7% (14,8% a fine 2017), 370 punti base rispetto allo Srep 2019. Alla luce dello spread Btp-Bund, delle previsioni in calo del Pil italiano e dei requisiti Srep anticipati nella draft decision della Bce, l'istituto senese ha aggiornato le stime interne pluriennali dei valori economici e patrimoniali, portandole «a un livello inferiore rispetto a quanto previsto nel Piano di Ristrutturazione 2017-2021», sottolineando che queste «presentano valori di ratios patrimoniali al di sopra dei requisiti regolamentari».

Andrea Rovellini, direttore finanziario di Mps, ha spiegato agli analisti che «non prevediamo nessun impatto significativo» delle richieste della Bce in tema di copertura di crediti deteriorati sul periodo del piano di ristrutturazione, ossia fino al 2021, «ma permane una incertezza sulla realizzazione dei requisiti patrimoniali a partire dal 2022». In tema di rafforzamento patrimoniale, ha aggiunto, «non siamo riusciti a portare a termine l'emissione della seconda tranche da 700 milioni» di bond subordinati nel 2018 «per motivi di condizioni di mercato, aspettiamo che le condizioni di mercato migliorino per poter procedere».