Oggi | 5 febbraio 2019 12:53

Fondazione Cr Firenze torna nel cda di Intesa

La Fondazione Cr Firenze avrà un posto nel consiglio d'amministrazione di Intesa Sanpaolo, di cui possiede il 2% del capitale. La notizia, riportata oggi dal quotidiano La Nazione, costituisce una sorta di ritorno al passato, perchè l'Ente presieduto da Umberto Tombari aveva già espresso propri rappresentanti nella governance del gruppo bancario milanese (sia nel consiglio di sorveglianza che in quello di gestione), quando ancora era in vigore il sistema duale e la quota azionaria della Fondazione era del 3,6% (poi ridotta in linea con le regole Abi).

Il ritorno in consiglio d'amministrazione di un rappresentante fiorentino dovrebbe concretizzarsi con l'assemblea di bilancio di fine aprile, quando gli azionisti voteranno un bilancio che prevede 3,4 miliardi di dividendo complessivo, 19,7 centesimi per azione, che equivale a un rendimento del 10% sul valore attuale del titolo (i dati sono stati resi noti oggi dal consiglio d'amministrazione). Intanto, come ricorda nel suo servizio La Nazione, lunedì 25 febbraio le Casse di Risparmio di Firenze e di Pistoia saranno incorporate dentro Intesa Sanpaolo, che da tempo le controlla al 100%, e smetteranno di esistere come soggetti giuridici autonomi. Resteranno i marchi. E resterà, come responsabile territoriale di Toscana e Umbria, il direttore generale Luca Severini. Per i clienti, qualche adempimento burocratico da fare (nuovo Iban ecc.). Per il territorio, un pezzo di storia che va in archivio (la Cassa di Firenze fu fondata nel 1829), nel segno della continuità operativa.