PROMO PA | 2 febbraio 2019 10:31

Turismo e agroalimentare, la filiera è integrata

Conciliare vocazioni agroalimentari e agroindustriali e sviluppo turistico per arrivare a costruire una filiera integrata in grado di migliorare la capacità competitiva degli operatori economici e al contempo essere volano di attrazione dei territori , è una sfida che vede la Toscana impegnata da anni, forte di un sistema che ben si presta alle contaminazioni tra filiere diverse e alla valorizzazione di molteplici vocazioni.

In questa prospettiva la Provincia di Livorno ha attivato un progetto, denominato Mare di Agrumi, finanziato dal Programma Italia Francia Marittimo 2014-2020, che mira a promuovere le piccole e medie imprese dell'area transfrontaliera collegate al settore agricolo, agroalimentare e del turismo "green" attraverso il fil rouge di un prodotto di qualità e multifunzionale comune a tutte le regioni coinvolte (oltre alla Toscana, la Liguria, la Corsica e la Sardegna): gli agrumi.

Il progetto - esempio virtuoso di come la progettualità europea può essere uno strumento concreto per valorizzare le potenzialità dei territori - viene declinato in molteplici attività: dalla mappatura dei luoghi di produzione, alla creazione di pacchetti turistici integrati, da azioni di coinvolgimento delle imprese all'utilizzo di biotecnologie verdi per apportare innovazioni nei processi di produzione, di trasformazione e di gestione degli scarti delle imprese agrumicole.

E' cruciale infine il tema della promozione integrata perché l'idea è quella di dar vita ad un Marchio turistico da concedere alle imprese che rispettino i requisiti presenti in un disciplinare di qualità, nel quale sono definite le regole, i criteri e gli standard della filiera.

Annalisa Giachi