Oggi | 1 febbraio 2019 12:40

Consumi, in Toscana crescono di più


I consumi dei toscani, nel 2018, sono aumentati mediamente dell'1,3% rispetto a un dato nazionale di +0,8 per cento. A dirlo è l'Osservatorio dei consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia e presentato oggi a Firenze.

Nel 2018 i toscani hanno speso di più per acquistare auto usate (4,9%) mentre sono calate quelle nuove (-1,2%), il mercato dei motoveicoli è cresciuto meno che in altre regioni (3,7%), in positivo anche gli elettrodomestici (2,4%), i mobili (1,6%) mentre l'elettronica di consumo (-2,4%) e l'information technology (-1,9%) hanno registrato un arretramento.

«Nell'anno appena concluso - commenta il responsabile dell'Osservatorio Findomestic Claudio Bardazzi - per l'acquisto di beni durevoli le famiglie toscane hanno speso complessivamente 4 miliardi e 596 milioni di euro con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente, superiore alla media nazionale (0,8%) e a quella del Centro (0,9%). Oltre un terzo (34,5%) è rappresentato dall'acquisto di auto nuove per un totale di 1 miliardo e 585 milioni».

Il quadro provinciale è in sostanziale crescita con due sole eccezioni: «La spesa per i durevoli - sottolinea Bardazzi - è cresciuta soprattutto a Firenze (2,1%), Arezzo (1,8%) e Siena (1,7%), seguite da Livorno (1,3%), Pistoia e Pisa (1,1% entrambe), Grosseto (1%) e Lucca (0,7%). A Prato (0,1%) e Massa Carrara (-0,4%) si segnala, invece, una stabilizzazione degli acquisti.

Nel 2018 una famiglia toscana ha destinato mediamente ai beni durevoli 2.779 euro, valore inferiore solo a Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Veneto. Prato, con una spesa pari a 3.127 euro per famiglia, conserva il primato su tutte le province italiane, Lucca (2.947 euro) occupa il 5° posto e Pisa (2.934) si colloca in ottava posizione nazionale. Seguono Pistoia (2.883 euro, 13a nella graduatoria nazionale), Siena (2.821), Firenze (2.756), Arezzo (2.739), Livorno (2.646). Continuano ad occupare posizioni più arretrate Massa Carrara (2.455 euro) e Grosseto (2.346), rispettivamente 53esima e 56esima sulle 103 province italiane.