Oggi | 1 febbraio 2019 13:42

Appello di Salvadori per la ''politica del sì''

Un appello per «fare finalmente la politica del sì e non la politica dei no a prescindere», nel contesto di un Paese in recessione tecnica «col pericolo che diventi una recessione vera e propria». Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze, ha fatto il punto in una conferenza stampa a cui hanno partecipato tre esponenti del comitato "Sì - Torino va avanti", le cosiddette "madamine" che sostengono la realizzazione del collegamento Tav Torino-Lione. L'idea è quella di «un percorso comune» a sostegno delle infrastrutture da realizzare, in Toscana come in Piemonte.

«Il presidente Boccia - ha affermato Salvadori - ha detto di aprire subito i cantieri, approvare le infrastrutture determinanti per il Paese, e questo è l'atteggiamento nei confronti della politica che anche Confindustria Firenze prenderà. Noi cercheremo di favorire lo sviluppo, e non chi è contro lo sviluppo: questo è un punto determinante sia a livello locale che nazionale». Quindi sì al potenziamento dell'aeroporto di Firenze, perché «con la nuova pista - ha detto il presidente degli industriali fiorentini, citando uno studio Aci Europe - ci sarebbero 200 milioni di Pil in più rispetto alla vecchia pista: se fate il conto, ogni settimana che si ritarda perdiamo 4 milioni». E oltre a Peretola «sono fondamentali - ha aggiunto - tutte le infrastrutture che riguardano Firenze e la Toscana», comprese quelle per lo smaltimento dei rifiuti, «per far ripartire l'economia, lo sviluppo, l'occupazione».

Sfide su cui l'associazione misurerà anche i candidati alle elezioni amministrative di maggio, a cui verrà sottoposto un piano strategico con le istanze delle imprese. «Confindustria è apartitica ma è politica», ha detto Salvadori, secondo cui il voto delle imprese sarà orientato «a seconda degli impegni che i candidati sindaci prenderanno nei confronti delle nostre proposte».