Oggi | 29 gennaio 2019 09:31

Unicoop Firenze e Legacoop in soccorso di Cft

Un piano ‘lacrime e sangue' per puntare al salvataggio. E' quello approvato dall'assemblea di Cft, storica cooperativa fiorentina di logistica per la grande distribuzione con più di 2.100 soci-lavoratori e 142 milioni di fatturato 2017 (con 17,7 milioni di perdita), finita sull'orlo del baratro a causa dei debiti accumulati con il fisco e i fornitori.

Il rilancio è ora affidato all'intervento di Unicoop Firenze e di Legacoop Toscana, attraverso il fondo mutualistico Coopfond, che metteranno più di 16 milioni di euro. Non solo. Saranno venduti gli immobili rimasti, dismesse le società controllate non in linea con l'attività caratteristica, ridotto il personale con la fuoriuscita di 60 lavoratori (soprattutto impiegati), mentre tutti quelli che restano rinunceranno alla quattordicesima mensilità. La struttura societaria sarà snellita, l'organizzazione sarà "radicalmente" rivista per concentrarsi su qualità e progetti.

Il piano di ristrutturazione, messo a punto con l'advisor Kpmg, prevede anche 18 milioni di investimenti per lo sviluppo organizzativo e tecnologico e il rinnovo della flotta di camion della cooperativa. «Stiamo chiedendo molto ai nostri soci – ha dichiarato Roberto Bartolini, presidente della coop dall'ottobre scorso dopo le dimissioni dei precedenti vertici – che non portano certo la responsabilità di come la cooperativa è arrivata a questo punto; tuttavia oggi, grazie al piano e all'aiuto di Legacoop, siamo in grado di immaginare un futuro per il loro lavoro e per una cooperativa che nonostante tutto rappresenta un patrimonio di valori e qualità».