Oggi | 10 gennaio 2019 09:04

La Regione licenzia 16 assenteisti del Genio

Sedici dipendenti del Genio civile di Massa, già sospesi dal lavoro, sono stati ora licenziati dalla Regione Toscana, mentre per altri cinque è scattata la sospensione, a seguito dell'inchiesta sull'assenteismo coordinata dalla procura della Repubblica di Massa Carrara, che ha coinvolto personale del Genio civile e della Provincia di Massa.

Già nei mesi scorsi la Giunta della Toscana aveva dato mandato alle strutture regionali competenti di applicare la sanzione disciplinare conseguente all'infrazione accertata, sanzione che, in base alla normativa nazionale, impone il licenziamento per i dipendenti pubblici che attestino falsamente la presenza in servizio.

I sedici dipendenti pubblici licenziati sono tra quelli (in tutto 26) finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di assenteismo lo scorso 6 settembre . In quell'occasione gli investigatori indicarono in 5mila gli episodi di assenteismo accertati e 2.600 euro le ore di lavoro sottratte al servizio pubblico. Gli inquirenti, per le indagini, utilizzarono anche riprese video.

«Zero sconti per i furbetti del cartellino. Assentarsi dal lavoro attestando in modo fraudolento la presenza in ufficio è truffa aggravata. Presto #improntedigitali», scrive il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, a proposito dei dipendenti assenteisti licenziati dalla Regione Toscana. «C'è una legge e deve essere applicata», afferma Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana: «La Procura ha accertato i fatti e il dirigente ha deciso che questi fossero i provvedimenti da assumere: noi non possiamo fare altro che rispettare la correttezza e l'impegno del dirigente che sappiamo aver usato anche una misura di ragionevolezza e di umanità».