Oggi | 9 gennaio 2019 10:33

Barone "bruciato" dal progetto Normale al Sud

Il direttore della Scuola Normale di Pisa, Vincenzo Barone (nella foto), ha presentato le sue dimissioni, in occasione della seduta del Senato accademico in programma oggi. «Non ho nulla da commentare, d'ora in avanti penserò un po' di più alla mia salute», ha spiegato Barone, contro il quale gli studenti avevano presentato una mozione di sfiducia che ieri ha ottenuto anche il sostegno del personale dell'istituzione.

Al centro della mozione di sfiducia, il progetto di creazione di una Scuola Normale presso l'università Federico II di Napoli, in un primo tempo sostenuto e poi bocciato dal governo. «La richiesta di dimissioni - sostengono gli allievi della Normale - non deriva da una difesa campanilistica della Scuola né da fantomatici sentimenti anti meridionalisti: la nostra critica è sempre stata nel merito della questione, contro un progetto che non ci ha mai convinto e che soprattutto non è mai stato discusso all'interno della Scuola, ignorando e umiliando tutti gli organi democratici della Scuola».

Barone, nella lettera di dimissioni, ha ricordato come la Normale del Sud fosse un elemento chiave del suo programma di mandato. «La scuola così costruita - spiega - doveva poi poggiarsi interamente sulle proprie gambe e camminare da sola: la Scuola Normale Superiore di Pisa doveva solo essere il miglior 'incubatore' possibile. Già l'articolo di legge approvato alla Camera non corrispondeva esattamente a questo progetto, ma, soprattutto, la versione finale approvata il 30 dicembre scorso rappresenta un completo stravolgimento dell'idea iniziale, ricondotta all'ennesima scuola locale, filiazione di un'università madre e senza nessuna autonomia».