PROMO PA | 5 gennaio 2019 10:31

Tecnologie per la gestione degli appalti, il punto

Oltre l'80% degli Enti pubblici toscani utilizza le tecnologie informatiche e telematiche principalmente per la fase della gara ma quasi esclusivamente nel settore delle forniture e dei servizi. Il dato - in linea con quello nazionale - é frutto di un'indagine che Promo Pa Fondazione sta svolgendo in collaborazione con Jaggaer, volta a stimare l'impatto delle tecnologie sugli Enti pubblici, dal punto di vista organizzativo, economico e qualitativo al fine di comprendere come le PA si stanno organizzando per rispettare l'obbligatorietà degli acquisti elettronici (art. 40 del Codice appalti).
Rilevare l'impatto effettivo dell'utilizzo delle tecnologie non è mai un'operazione semplice, sia perché la qualità del processo di appalto dipende da una molteplicità di fattori non sempre rilevabili e misurabili in modo preciso, sia per la difficoltà ad individuare quelle amministrazioni (diverse dalle centrali di committenza), che stanno adottando soluzioni informatiche e telematiche in tutta la filiera dell'acquisto, quindi non solo nella fase della gara ma anche a monte e a valle del processo di affidamento.

Dai primi risultati del lavoro, risulta che le tecnologie sono ancora poco utilizzate in fase di programmazione e gestione della gara e pressoché inesistenti nel settore dei lavori. In linea generale emerge una fotografia differenziata ed eterogenea dove, accanto ad Enti che utilizzano le tecnologie da anni con risultati significativi, si affiancano Enti più in ritardo, che stanno cercando di organizzarsi, soprattutto rivlgendosi alle centrali di committenza regionali o locali.

E' certa comunque la valenza trasversale delle tecnologie non solo per risparmiare tempi e costi (soprattutto in fase di esecuzione dei lavori) e aumentare la trasparenza nel ciclo dell'appalto ma anche per rivedere i processi organizzativi interni degli Enti e acquisire nuove competenze economiche, gestionali ed informatiche.

I risultati dell'indagine, rivolta a 250 Pubbliche Amministrazioni, fra cui 30 Enti toscani tra Centrali di committenza comunali, Stazioni Uniche appaltanti provinciali e aziende partecipate, saranno disponibili entro la fine del prossimo febbraio e consentiranno di capire come le pubbliche amministrazioni dovranno attrezzarsi per adeguarsi alle nuove disposizioni e soprattutto per velocizzare non solo la fase di affidamento ma anche quella dell'esecuzione contrattuale.

Annalisa Giachi