Oggi | 5 gennaio 2019 10:53

'Quota 100' può creare 36mila pensionati in più

Alcuni settori come il tessile sono già in allarme per il rischio di perdere, nell'arco di breve tempo, molti lavoratori qualificati e difficilmente sostituibili. Certo è che anche in Toscana l'entrata in vigore delle nuove regole pensionistiche battezzate 'Quota 100' (almeno 38 anni di contributi e 62 anni di età) porta con sé incertezze e timori.

Anche perché l'impatto, che l'Irpet ha appena calcolato facendo ricorso a un modello di simulazione, non sarà leggero: Quota 100 potrà generare un surplus di 36mila pensionati nel 2019, per un costo stimato di circa un miliardo di euro.

Il numero è destinato a salire a 39mila pensionati in più nel 2020, per poi scendere a 33mila nel 2021. Nella prima fase Quota 100 coinvolgerà soprattutto lavoratori maschi e profili professionali istruiti, che hanno maggiore continuità contributiva.

L'Irpet segnala anche due aspetti problematici legati all'introduzione di Quota 100: non è affatto scontato che si avrà una "sostituzione generazionale" dei lavoratori (vanno in pensione i 'vecchi', si assumono giovani), visto che la domanda di lavoro «è in continua e profonda trasformazione ed è strettamente correlata al ciclo economico piuttosto che alle condizioni del sistema pensionistico»; e si rischia di avere tra una ventina d'anni un deficit pesante di offerta di lavoro, difficile da coprire con gli immigrati o con l'aumento della produttività.