Oggi | 3 gennaio 2019 17:31

Società partecipate: la Regione perde (ancora) 7 milioni

C'è ancora il segno rosso nel prospetto finanziario che riassume l'andamento delle società partecipate dalla Regione Toscana (25 in tutto tra cui spiccano per importanza il 46% in Fidi Toscana; il 40% in Arezzo Fiere; il 31,8% in Firenze Fiera; il 36,4% in Imm Carrara; il 51% in Ala Toscana; il 5% nella quotata Toscana Aeroporti; il 67% nelle Terme di Montecatini; e il 100% in Sviluppo Toscana, in Arrr-Agenzia Regione recupero risorse e in Artel Energia srl) al 31 dicembre 2017, contenuto nel Rapporto 2018 approvato nei giorni scorsi dalla Giunta toscana.

Si tratta di un portafoglio regionale che ha un valore nominale di quasi 163 milioni (in linea con l'anno precedente), un valore al patrimonio netto contabile di 143,8 milioni, e che ha prodotto nel 2017 una perdita complessiva di pertinenza della Regione pari a 6,93 milioni di euro (la perdita che risulta dai bilanci cumulati è invece di 5,2 milioni). Nel 2016 la perdita di competenza regionale era stata di 3,45 milioni, esattamente la metà.

A far accendere la spia rossa è innanzitutto il bilancio di Fidi Toscana (13,7 milioni di perdita 2017, di cui 6,4 milioni di pertinenza regionale), insieme con quelli di Arezzo Fiere (-1,75 milioni di cui -697mila euro a carico della Regione), Firenze Fiera (perdita 2017 di 2,6 milioni di cui 833mila a carico della Regione) e Imm Carrara (-964mila euro di cui -351mila di pertinenza regionale) e Terme di Chianciano Immobiliare spa in liquidazione (-345mila euro di cui -255mila regionali). Manca il bilancio di Terme di Montecatini spa, che non era ancora stato approvato al momento della redazione del rapporto.

«Nel corso dell'anno 2017 non si sono verificate dismissioni di partecipazioni societarie», sottolinea il Rapporto segnalando che si sono concluse le liquidazioni della società consortile Etruria Innovazione e della cooperativa Logistica Toscana, che dunque sono state cancellate dal registro imprese.

Il nuovo piano di razionalizzazione straordinaria approvato dal Consiglio regionale a fine ottobre 2017 ha aggiunto nuovi obiettivi, cui ora si sta lavorando: la messa in liquidazione di Terme di Chianciano Immobiliare spa (operativa dal febbraio 2018) e di Terme di Casciana spa (operativa dall'ottobre 2018) e la cessione della partecipazione di Terme di Montecatini spa, decisione poi esclusa con decreto del presidente della Giunta regionale del settembre 2018 (ora si sta cercando di affidare ai privati la gestione dello stabilimento Leopoldine ma il primo bando è andato deserto ).

Il nuovo Piano prevede anche la fusione delle società energetiche in Arrr entro il 31 dicembre 2018 e azioni di razionalizzazione (ma senza dismissione) per Seam spa, Cet e - soprattutto - per Fidi Toscana e Imm Carrara: l'obiettivo è cancellare le perdite.