Oggi | 2 gennaio 2019 16:06

Studentati: a Firenze il mercato è molto appetibile

L'apertura del primo Student Hotel a Firenze (davanti alla Fortezza da Basso, 392 camere destinate a studenti e in parte a turisti) ha acceso i riflettori sulla necessità di alloggi per gli studenti, tanto più in una città che oltre a 18mila universitari fuorisede accoglie più di 60 Università americane.

E così - accanto al gruppo olandese Student Hotel che ha già annunciato altri due progetti nel capoluogo toscano, nell'ex Fiat di viale Belfiore e nell'ex Manifattura Tabacchi comprata dal suo azionista di riferimento, il fondo inglese Aermont Capital - sono allo studio altre iniziative immobiliari, spinte dalla domanda di mercato che oggi resta, in gran parte, insoddisfatta.

A confermarlo è la prima edizione dell'Osservatorio sulle nuove forme di residenza per studenti, giovani e lavoratori curato dall'istituto di ricerche Scenari Immobiliari in collaborazione con Camplus, principale provider di housing per studenti universitari in Italia: gli studentati fiorentini oggi coprono l'11,3% circa della domanda degli oltre 18 mila studenti fuori sede. Quasi l'89% della domanda resta dunque insoddisfatta per mancanza di alloggi.

«Il mercato di Firenze, come quello di Bologna, sta risentendo dell'incremento di utilizzo delle abitazione centrali per soddisfare la domanda turistica - afferma l'Osservatorio -. Firenze si caratterizza per l'esiguo numero di residenze universitarie, rivolte prevalentemente a chi possiede i requisiti per accedere ai servizi per il diritto allo studio».

Attualmente il prezzo medio di una stanza singola si attesta sui 400 euro al mese, ma sale a 700 nel centro storico. Una delle risorse principali della città, secondo la ricerca, è l'elevato numero di studenti stranieri provenienti da programmi esteri di università anglosassoni, e per questo portatori di esigenze molto diverse da quelle della tradizione italiana, che stanno indirizzando il formarsi di nuovi modelli di abitare studentesco: «La limitata offerta di studentati consente inoltre ampi margini per lo sviluppo di nuove iniziative che ridefiniscono la qualità dell'urbanizzato e le sue possibili evoluzioni sociali».