Oggi | 2 gennaio 2019 12:00

Saldi, in Toscana previsioni caute

Le aspettative dei commercianti toscani in vista dell'apertura dei saldi invernali (sabato 5 gennaio) sono molto caute: secondo un'indagine di Confcommercio Toscana, il 75% dei negozianti prevede un risultato analogo a quello 2018, mentre solo il 15% si aspetta un risultato migliore. Il resto teme un lieve calo.

«Sono stati mesi faticosi - commenta la presidente di Federmoda Confcommercio Toscana, Federica Grassini - prima per il meteo, con il caldo che è durato fino a novembre inoltrato e non ha agevolato per niente la vendita dei capi invernali; poi per la corsa al ribasso che, dal "black friday" in poi, ha limato molto il margine finale delle vendite. Chi ha aderito all'iniziativa a novembre ha avuto un fatturato in aumento, ma con ricavi davvero risicati, senza contare che si è giocato una parte delle vendite del Natale. Speriamo che non sia vanificato anche il risultato dei saldi».

Anche Confesercenti è critica: «Sosteniamo, ormai da anni, che una data di inizio delle vendite di fine stagione così ravvicinata al Natale sia penalizzante per imprese e consumatori; inoltre, è necessario un cambiamento della durata - dice Nico Gronchi presidente di Confesercenti Toscana -. La nostra proposta è far partire i saldi realmente a fine stagione e con una durata limitata. Poi possiamo, anche, aprire una discussione su natura e modalità delle vendite promozionali, su chi deve effettuare i controlli necessari sul corretto svolgimento nel rispetto del principio di trasparenza nei rapporti dell'utente finale; ma di fatto, senza l'introduzione di una norma che ne regoli data e durata sarà molto difficile far ripartire i consumi del settore moda».

Secondo Confesercenti, per i saldi invernali 2019 il budget previsto è di 280 euro a famiglia e 122 euro a persona. «Abbiamo ampiamente discusso, in questi anni, per arrivare ad una data unica su tutto il territorio nazionale e l'abbiamo ottenuta ma da un lato rimane il tema dell'e-commerce - continua Gronchi - che rappresenta comunque il 6/7% del fatturato e dall'altro il fatto che la maggior parte delle persone preferisce aspettare l'inizio dei saldi per acquistare capi pesanti e di maggior impatto sul budget familiare».

Le stime di Confcommercio dicono che il budget stanziato dai toscani sarà lo stesso dello scorso anno: circa 167 euro a persona. Le percentuali di sconto saranno abbastanza alte, dal 30% in su, come spiega una nota di Confcommercio secondo cui, a incidere sul risultato di questa stagione di saldi potrebbe essere l'eccessivo proliferare delle promozioni più o meno corrette che ormai si avvicendano tutto l'anno. «Sembra che il mercato non si muova se non si scende a patti facendo leva sul prezzo - dice ancora Grassini - ma il consumatore non è uno sciocco, ancora tiene d'occhio la qualità e infatti chi sta sul mercato attuando solo una politica aggressiva fatta di sconti e promozioni non mi pare faccia affari d'oro. Di certo, però, inquina il mercato e rischia di vanificare uno strumento prima molto importante come quello dei saldi».