Oggi | 2 gennaio 2019 17:51

Chl, rischio fallimento sempre più vicino

Le disponibilità liquide del gruppo Chl si esauriranno l'11 marzo: a quel punto o arriveranno nuove fonti di finanziamento, oppure si aprirà la strada del concordato o del fallimento. E' quanto ha comunicato oggi, 2 gennaio, l'azienda fiorentina che è stata uno dei pionieri dell'ecommerce italiano, dopo le sollecitazioni arrivate dalla Consob alla chiusura dell'aumento di capitale, il 31 dicembre scorso.

Quell'aumento si è concluso con la sottoscrizione complessiva di sole 112.938.654 nuove azioni a fronte delle 204.695.375 offerte agli azionisti, cioè di poco più del 55%. L'operazione di rafforzamento del capitale ha avuto un controvalore complessivo di 2,25 milioni di euro (di cui 1,58 milioni a titolo di sovrapprezzo) mentre alcuni azionisti, precisa Chl, non hanno tenuto fede agli impegni presi per 744.000 euro.

«Il consiglio di amministrazione - afferma la società - sta già valutando ulteriori misure volte a garantire la prospettiva della continuità aziendale dell'emittente e del gruppo. In assenza di tali misure l'emittente dovrebbe fare ricorso agli strumenti previsti dalla legislazione concordataria e fallimentare».

Si tinge dunque di nero il futuro del gruppo che da anni sta tentando il rilancio e che nel settembre scorso aveva concluso il processo di integrazione con Terra , operatore aretino nel settore delle telecomunicazioni inglobato a fine 2016. A fine novembre Chl aveva stretto un accordo con Confartigianato Firenze per aprire agli artigiani le porte delle vendite online sul marketplace della società fiorentina .

Lo scorso 20 dicembre la Consob aveva comunicato a Chl la «non conformità del bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2017 e del bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2018», con particolare riferimento «alle modalità di valutazione dell'avviamento, delle partecipazioni, degli investimenti immobiliari e dei crediti».