Oggi | 3 gennaio 2019 18:10

Il Palaffari di Firenze avvia il restyling

Chiuso per ristrutturazione: da mercoledì 2 gennaio il Palazzo degli Affari di Firenze, edificio destinato ai congressi di proprietà di Firenze Fiera, che da tempo ha un forte bisogno di restyling, non è più utilizzabile. Riaprirà nel 2021, completamente rinnovato dopo un investimento di circa 8 milioni.

Tra pochi giorni, a metà gennaio, partiranno i lavori di bonifica dell'amianto ad opera di Teseco Bonifiche, che ha vinto la gara con la cooperativa L'Orologio. I lavori dureranno quattro mesi.

Nel frattempo sta andando avanti la progettazione definitiva e esecutiva dell'opera, vinta dallo Studio Valle che nel maggio scorso si è aggiudicato il bando europeo offrendo 242mila euro, con un ribasso del 55% rispetto alle previsioni.

«Aspettiamo che sia pronta la progettazione esecutiva per dare il via al bando dei lavori, vogliamo fare le cose per bene», spiega Leonardo Bassilichi, presidente di Firenze Fiera. Per assegnare i lavori «ci vorranno sei mesi», aggiunge Bassilichi che ora prevede di avere il "nuovo" Palaffari dotato di soluzioni tecnologiche innovative entro il 2020, anche se «potrà essere prenotato per i convegni a partire dal 2021».

Nel frattempo i congressi vengono spostati alla Fortezza da Basso e al Palazzo dei Congressi, le altre due sedi gestite da Firenze Fiera, ma anche in altre location della città come la Stazione Leopolda e l'ex Scuola Marescialli dei Carabinieri.

Il Palaffari manterrà l'architettura originale, ma i 4.500 metri quadri saranno oggetto di una riqualificazione profonda. L'intervento sul Palaffari rappresenta il primo passo del restyling del quartiere fieristico-congressuale, che prevede anche il restauro della Fortezza da Basso con un investimento di circa 70 milioni.