Oggi | 19 dicembre 2018 18:53

Arezzo Fiere, scontro sulla governance


Si complica il rilancio di Arezzo Fiere, dopo le dimissioni di tre (su cinque) consiglieri di amministrazione della società e lo scontro che si è aperto per la governance. Cristiano Cini, Michele Morelli e Anastasia Mancini, espressione del Comune di Arezzo e della Provincia, hanno scritto una dura lettera per lamentare la mancanza di informazioni e il mancato coinvolgimento nelle scelte societarie: "Una tale situazione, ormai divenuta insostenibile, non consente di svolgere il mandato con la diligenza richiesta e dovuta", sostengono.

Tra i motivi di scontro col presidente di Arezzo Fiere, Andrea Boldi, e il vicepresidente Elio Vitali espressione della Regione Toscana (che ha il 40% del capitale), c'è anche l'accordo con International Exhibition group (Ieg), la società fieristica che ha preso in gestione le fiere Oro Arezzo e Gold/Italy in vista di una possibile acquisizione, mentre Arezzo Fiere dovrà decidere se entrare nel capitale di Ieg.

Ora, dopo le dimissioni dei tre consiglieri, l'assessore regionale Stefano Ciuoffo invoca "un cambio di passo": «Serve una nuova strategia condivisa - afferma - per mettere in sicurezza dal punto di vista economico Arezzo Fiere e per mettere a pieno regime i grandi spazi fieristici, perché l'ente fiera non può vivere nella criticità e non può andare avanti con un bilancio in disavanzo». La proposta dell'assessore è di eleggere (in primavera scadranno i vertici) un nuovo presidente espressione del territorio e di nominare un direttore scelto dalla stessa Regione, un manager che riporti la gestione in equilibrio. Una mossa che sembra mostrare la volontà di occuparsi della fiera aretina quando, ormai, rischia di essere troppo tardi.