Oggi | 15 dicembre 2018 01:14

Meno incidenti sul lavoro, ma aumentano i morti

Nel 2017 in Toscana sono state presentate quasi 50mila denunce di infortunio sul lavoro, con 77 casi di morte, mentre sono state quasi 8.000 quelle legate alle malattie professionali, con 148 morti. Lo afferma il rapporto Inail 2017, secondo cui il trend degli infortuni sul lavoro vede una diminuzione del fenomeno (-1,21% sul 2016), a fronte di una sostanziale stabilità dei casi di infortuni gravi o mortali. Il rapporto è stato presentato nel corso di una iniziativa della Regione Toscana, nella quale è stato illustrato il piano 2019 per la sicurezza.

Per il 2018 «i primi indicatori danno una sostanziale conferma del dato anche rispetto all'anno scorso», e quindi del trend di diminuzione, «ma c'è un sostanziale aumento invece degli infortuni mortali», ha spiegato Giovanni Asaro, direttore regionale dell'Inail, sottolineando che «questo ci fa preoccupare ed è uno dei motivi per cui abbiamo deciso di fare questo tavolo congiunto con la Regione e con tutti gli altri sottoscrittori per intensificare le azioni che abbiamo posto in essere fino a ora».

I settori delle costruzioni, della logistica e dell'agricoltura sono quelli che necessiteranno delle prime azioni più specifiche nell'ambito del Piano operativo 2019 per la sicurezza del lavoro. «I settori da bollino nero sono sempre i soliti», ha osservato Asaro, secondo cui «le grandi aziende bene o male sono attrezzate, e quindi quelle che particolarmente hanno bisogno di essere accompagnate sono le piccole: è lì che dobbiamo fare uno sforzo non indifferente per intensificare queste azioni». Per Asaro «la sicurezza viene individuata come un costo, e quindi sono costi che molte piccole aziende probabilmente pensano di non potersi permettere. Noi dobbiamo essere bravi a far capire da un lato che comunque investire in sicurezza qualifica l'azienda e la rende molto più competitiva, e al tempo stesso, creare meccanismi virtuosi di accompagnamento dove ci sono le aziende che non hanno questo tipo di possibilità».

«La mia esperienza mi dice che, quando si vuole, l'incidentistica, magari non si azzera, ma cala sensibilmente: laddove le cose sono state prese sul serio, i risultati si sono ottenuti, anche quando sembrava impossibile», ha affermato il presidente dell Regione Toscana Enrico Rossi, che ha anche annunciato un futuro coinvolgimento delle scuole nelle attività per la sicurezza. «Le tecnologie - ha detto - possono fare molto, ma sono molto importanti anche i comportamenti. Tutto questo richiede lo sviluppo di una cultura della sicurezza nelle aziende, richiede responsabilità».