Oggi | 15 dicembre 2018 14:22

ChiantiBanca vota l'adesione a Iccrea

Domani, domenica 16 dicembre, i ventisettemila soci di ChiantiBanca sono chiamati ad approvare le modifiche statutarie che sanciranno l'ingresso della banca nel gruppo bancario cooperativo nazionale targato Iccrea. Una svolta epocale per il settore, prevista dalla riforma del credito cooperativo, che punta a migliorare la competitività delle Bcc - in termini di condizioni, servizi, efficienza - mantenendo inalterati i valori che ne hanno da sempre rappresentato il tratto distintivo, cioè il legame con i territori.

La riforma stabilisce che ogni Bcc deve necessariamente aderire a uno dei tre
gruppi bancari: Iccrea - con 142 banche affiliate diventerà la più importante banca locale del Paese e la terza come numero di sportelli -; Cassa centrale banca (Ccb) con 86 istituti che hanno aderito (86) e Raiffeisen bank, rappresentativa delle banche rurali dell'Alto Adige.

ChiantiBanca ha organizzato l'assemblea in tre piazze: Siena, sede principale presso la filiale di Fontebecci, Firenze (Conference Florentia Hotel) e Pistoia (Hotel Villa Cappugi), quest'ultime collegate in videoconferenza.

«La riforma permetterà di continuare a servire nel modo più efficace e completo soci e clienti, che restano l'anima della nostra banca - dice Cristiano Iacopozzi, presidente di ChiantiBanca -. Inoltre, l'ingresso in Iccrea consentirà di rendere ancor più sicuro il mondo del credito cooperativo, grazie al sistema di garanzie incrociate che tutelerà al massimo la solidità delle nostre banche».

Per il direttore generale di Chiantibanca, Mauro Focardi Olmi, «riformare il credito cooperativo era una necessità non più prorogabile: le Bcc devono continuare ad avere prodotti commercialmente competitivi e strumenti tecnologicamente avanzati, raggiungibili però solo attraverso ingenti investimenti economici non più alla portata delle singole banche: l'ingresso in un gruppo nazionale ci permetterà di essere al passo col mercato».