Oggi | 6 dicembre 2018 19:05

Sismondi: «Bisogna aumentare le imprese giovani»

«Anche Firenze rischia di dover gestire una situazione di regresso economico». Caterina Sismondi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Firenze, dipinge un quadro economico preoccupante all'assemblea annuale dell'associazione dal titolo "Il futuro? Un'impresa" che si è svolta oggi, 6 dicembre, alla presenza del leader nazionale dei Giovani, Alessio Rossi.

Tra «crescita insostenibile ferma all'1% negli ultimi dieci anni», «fuga di talenti e di cervelli da Firenze con ottomila giovani espatriati dal 2008», «tre punti in meno di peso industriale persi nell'ultimo decennio» e «un terzo delle imprese giovani che ha chiuso dal 2011 a oggi», Sismondi indica una possibile via d'uscita alla bassa crescita: «Questa tendenza va invertita - sottolinea - agendo su una leva fondamentale: l'aumento del tasso imprenditoriale di Firenze. Soprattutto l'aumento delle imprese giovani. Ma occorre un territorio capace di aggiungere valore a quello prodotto dalle aziende e capace di sostenerle, una Firenze più smart».

Per attirare giovani imprenditori e giovani talenti, la presidente Sismondi lancia l'idea di dar vita a una 'Officina dell'attrattività', un luogo di lavoro permanente a cui dovrebbero partecipare istituzioni, banche, Università, imprese e sindacati. «Anche perché oggi - sottolinea - la situazione è spiazzante, con il 43% delle nuove imprese giovanili che nasce a seguito delle difficoltà nel trovare lavoro».

Il quadro che ritrae Firenze in lotta contro il declino non convince però il sindaco Dario Nardella: «L'area metropolitana fiorentina ha le migliori performance dopo Milano - ha detto - con l'export e l'occupazione che crescono, il tessuto delle piccole imprese che regge e le grandi imprese che investono. Questo quadro va valorizzato continuando a fare sistema, spingendo sulle infrastrutture mancanti, migliorando ancora il raccordo tra formazione e ricerca». Anche il direttore dell'Irpet, Stefano Casini Benvenuti, indica Firenze come «una delle prime dieci economie del Paese», che «tra il 2007 e il 2017 ha aumentato l'occupazione del 17%», anche se quest'area «ha bisogno di investimenti per rilanciare la produttività, e in particolare di investimenti sulla mobilità perché attira molti lavoratori da fuori».