Oggi | 3 dicembre 2018 19:01

Giustizia, aprono i primi due 'uffici di prossimità'

«I servizi della giustizia si avvicinano al cittadino». E' il senso del progetto "uffici di prossimità" varato dal ministero della Giustizia, che punta ad aprirne mille in tutta Italia entro il 2019. Le prime due sperimentazioni in Toscana sono state illustrate oggi - alla presenza di tutte le istituzioni coinvolte, nazionali e locali - e riguardano il Quartiere 3 di Firenze e Empoli.

Un progetto «molto ambizioso» per creare «una rete della giustizia molto capillare - ha spiegato a Firenze il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede - e dunque più credibile perché oggi i cittadini sentono la giustizia come un luogo lontano». Gli uffici di prossimità offriranno un servizio di orientamento e di consulenza, grazie anche alla collaborazione degli avvocati.

Ad esempio nell'ufficio fiorentino, che sarà operativo dall'inizio del prossimo anno, ci saranno due avvocati e due dipendenti comunali che si alterneranno per due giorni alla settimana. Il sindaco Dario Nardella ha spiegato che «gli uffici di prossimità sono pensati
per i cittadini, a cominciare da quelli più deboli e meno abbienti, che non hanno le risorse e gli strumenti per avere un consulente legale quando hanno la necessità di un amministratore di sostegno o problemi legati ai minori in famiglia». In primo piano ci saranno i servizi di volontaria giurisdizione. Ma negli uffici di prossimità, secondo quanto affermato da Bonafede, potrebbero trovare spazio anche i servizi di mediazione che «in tanti casi funziona molto bene, ma in altri no».

Nei mesi scorsi la Regione, in accordo col ministero della Giustizia, ha pubblicato un avviso pubblico per raccogliere le disponibilità dei Comuni a ospitare gli uffici di prossimità. Firenze e Empoli hanno manifestato subito interesse, ma presto apriranno altri uffici in Toscana perchè i Comuni che hanno aderito al progetto sono 15 (Abbadia San Salvatore, Capannori, Montepulciano, Montevarchi, Piombino, Poggibonsi, Pontedera, Pontremoli, San Giovanni Valdarno, San Miniato, Unione Comuni montani del Casentino, Unione Comuni montani della Valtiberina, Volterra).

«Un progetto che diventa realtà - ha sottolineato l'assessore regionale Vittorio Bugli - e che consentirà di interpretare i bisogni dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli. Poi potremo pensare anche a un ampliamento del progetto per la parte sociosanitaria».

Il progetto prevede tre azioni pilota portate avanti dalle Regioni Toscana, Piemonte e Liguria, che riprenderanno le esperienze già maturate nei rispettivi territori per arrivare a definire un modello di ufficio di prossimità da esportare in tutto il territorio nazionale, garantendo uguali servizi in tutto il Paese.