Oggi | 5 dicembre 2018 10:25

Chimica di base, Todisco punta al 40% del mercato

Il gruppo pisano Todisco, tra i principali operatori nel comparto della chimica di base a livello italiano e internazionale, 300 milioni di ricavi e 500 dipendenti diretti, punta a una crescita importante. «Nel giro dei prossimi 30 mesi, vogliamo raggiungere il 40% del mercato interno (oggi sono al 25%, ndr) nei nostri prodotti che sono soda caustica, acido cloridico, ipoclorito di sodio, cloruro di calcio, policloruro di alluminio, cloruro ferrico e clorito di sodio, destinati all'industria di trasformazione nei più diversi settori», dice Donato Todisco (nella foto), 62 anni, leader del gruppo toscano che, attraverso la holding capofila Angiola srl, controlla una quindicina di società tra cui la Chimica Emilio Fedeli di Pisa, la Caffaro di Brescia e la Società chimica Bussi in provincia di Pescara.

Negli ultimi anni, Todisco è cresciuto attraverso l'acquisizione di impianti produttivi: gli stabilimenti di Brescia e Torviscosa della Caffaro nel 2011, quello della Solvay a Bussi nel 2016, sui quali ha investito complessivamente una cinquantina di milioni. Il nuovo salto dimensionale, invece, arriverà principalmente dal mercato. «Puntiamo a rilevare due o tre società di distribuzione in Italia, in modo da essere indipendenti sul fronte logistico e dei rapporti con la clientela finale - spiega Todisco -. Il mercato italiano, nel nostro comparto, sviluppa una domanda di 1,1 milioni di tonnellate all'anno che noi oggi copriamo al 25% ma che in prospettiva saremo in grado di soddisfare al 40% grazie ai nuovi impianti e al potenziamento della catena distributiva. Siamo pronti a investire altri 45 milioni per raggiungere un posizionamento di mercato ottimale - conclude l'imprenditore - questo sviluppo porterà anche a una crescita del 15% del numero degli occupati del nostro gruppo».

Intanto, oggi al Palazzo dei Congressi di Pisa è in programma una convention internazionale dedicata proprio alla chimica di base, alla quale tra gli altri parteciperanno il direttore della Scuola Normale, Vincenzo Barone; il presidente di Assobase e amministratore delegato di Nuova Solmine, Ottorino Lolini; Renato Migliora di Federchimica; Domenico Greco presidente e ad della Chimica Bussi; Carlo Cappellani presidente di Ecarbtechnologies, oltre allo stesso Todisco e ai rappresentanti di 22 multinazionali del settore chimico.