PROMO PA | 1 dicembre 2018 10:31

Contro la corruzione Ptpc e controlli interni

Il primo via libera al disegno di legge del Governo anti-corruzione, cosiddetto "spazza-corrotti", dato dalla Camera il 22 novembre, detta misure per il contrasto dei reati contro la Pa, focalizzate sulla repressione penale e sul piano investigativo.

Al di là delle valutazioni di merito, segnatamente in materia di prescrizione, il fenomeno desta la massima allerta anche in Toscana, prima in Italia per numero di denunce e arresti per condotte finalizzate al favoreggiamento di organizzazioni criminali, escludendo le regioni di tradizionale insediamento mafioso, secondo i dati del "Secondo Rapporto sui Fenomeni di Criminalità organizzata e corruzione in Toscana" della Scuola Normale Superiore di Pisa.

La repressione penale peraltro è insufficiente se non viene affiancata ad una strategia di prevenzione efficace, che coinvolga quotidianamente la Pa, insieme alle imprese e tutti i soggetti della società civile come associazioni, cooperative, fondazioni, ordini professionali, partiti politici, che, anche se non a scopo di lucro, operano con fondi o beni pubblici.

Il sistema introdotto in Italia dalla legge 190/2012 vede come strumento principe della prevenzione l'adozione da parte di tutti gli enti pubblici di un Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione, che deve essere adeguato al piano nazionale che l'Anac varerà nei prossimi giorni.

Il Ptpc, redatto ed aggiornato dal responsabile della prevenzione della corruzione presente in ciascuna Pa, è un documento, che, se ben fatto, costituisce una misura non solo formale ma soprattutto organizzativa e gestionale. Il piano può essere redatto utilizzando eventualmente anche gli strumenti previsti dalla norma Iso 37001, che garantiscono uno standard condiviso a livello internazionale, creando un Sistema di Gestione Anticorruzione. Nelle società partecipate deve essere poi integrato con i Modelli di organizzazione e gestione redatti ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

L'implementazione del sistema richiede competenze e professionalità tecniche e specialistiche adeguate, per l'analisi organizzativa, l'individuazione e l'informatizzazione dei processi, il risk management nonché per la definizione delle procedure e delle misure da adottare.

E' in questo contesto che si inserisce il Master Anticorruzione dell'Università di Tor Vergata, organizzato in collaborazione con Promo Pa Fondazione, con una forte componente operativa, per integrarsi con il sistema di misurazione della Performance e dei controlli interni per la valutazione ed il monitoraggio dei risultati, con l'obiettivo che il Ptpc sia efficace nell'incidere sui comportamenti e non resti solo un pezzo di carta.

Ioletta Pannocchia