Oggi | 9 novembre 2018 17:05

Super etichetta per l'olio d'oliva


Una tecnologia fotonica per un'etichetta davvero innovativa, in grado di raccontare tutti i segreti dell'olio d'oliva. E' il nuovo progetto nato da una collaborazione tra Italia e Israele, che chiama in campo l'Istituto di Fisica applicata "Nello Carrara" di Sesto Fiorentino un'azienda oleicola affiliata a Anga - Giovani Confagricoltura Toscana e Verifood ltd, partner tecnologico israeliano all'avanguardia nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di scanner basati su tecnologie spettroscopiche. Il progetto è stato realizzato grazie al Ministero per gli Affari Esteri e Cooperazione internazionale.

La nuova tecnologia consente di integrare in etichetta quello che all'apparenza sembra un classico Qrcode, ma va ben oltre il comune strumento di mobile marketing che si limita a informazioni sulla qualità, la provenienza e le tecniche produttive. QR4OIL racchiude invece informazioni nutrizionali specifiche dell'olio imbottigliato con un'analisi immediata del prodotto, senza bisogno di processi chimici o interventi che possono alterare o distruggere il prodotto.

Le informazioni, ad esempio le percentuali dei principali acidi grassi, i perossidi e i polifenoli, sono ottenuti mediante un innovativo processo di elaborazione di dati ottici ricavati dal moderno strumento di Verifood Ltd. Tali valori, caricati nella banca dati del produttore al momento dell'imbottigliamento, vengono resi disponibili al consumatore attraverso la scansione del QR code.

«E' un concetto di etichettatura rivoluzionaria - spiega Clemente Pellegrini presidente Anga Giovani Confagricoltura Toscana - perché si lega in maniera unica al prodotto, a garanzia dei consumatori e a vantaggio dei produttori che hanno a cuore la qualità del loro olio. Un progetto che nasce dall'unione di forze internazionali, eccellenze nei campi della ricerca, della tecnologie e dell'agricoltura toscana e siamo orgogliosi di esserne parte. L'uso del Qr4oil è molteplice e facile, utilizzabile anche per i controlli da parte degli organi proposti che avrebbero a disposizione in tempo reale informazioni sul contenuto della bottiglia senza dover effettuare lente e costose analisi chimiche».