Oggi | 8 novembre 2018 17:14

«Il trasloco Ansf frena l'industria ferroviaria toscana»

«Le eccellenze del territorio in campo ferroviario hanno bisogno di uno scambio continuo e costante con l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie»: per questo il suo mantenimento a Firenze «assume una connotazione strategica anche per le prospettive di sviluppo del settore». Parola di Daniele Matteini, presidente del Distretto per le tecnologie ferroviarie (Ditecfer) che ha sede a Pistoia, che rilancia l'allarme sul trasferimento di Ansf da Firenze , deciso dal Governo col cosiddetto "decreto Genova" in cui si prevede che confluisca dal 1 dicembre nella nascente Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) con sede a Roma.

Dopo gli allarmi delle istituzioni e dei politici , ora è dunque l'industria ad alzare la voce per sottolineare i rischi del trasloco, e in particolare le aziende attive nel settore ferroviario che dalla vicinanza con l'Ansf traggono scambio e collaborazione, e dunque linfa per lo sviluppo. «L'Agenzia è un soggetto che, seppur tecnicamente indipendente rispetto a tutti gli attori, risulta assolutamente strategico rispetto alle politiche industriali che attua il Paese e dunque svolge un ruolo fondamentale», afferma Matteini.

L'allarme è stato lanciato in occasione del quarto incontro europeo della task force Erci (European railway cluster initiative) sulla cybersicurezza nei sistemi di trasporto ferroviario, organizzato da Ditecfer insieme con Italcertifer, che l'ha ospitato nei laboratori di Rfi all'Osmannoro (Firenze).