Oggi | 8 novembre 2018 19:22

Carla Casini e Massimo Carrara sono Cavalieri del lavoro

L'emozione è stata grande al Quirinale dove oggi, 8 novembre, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato le onorificenze di Cavaliere del lavoro a 25 imprenditori (nominati nel giugno scorso), tra cui due toscani: Carla Casini e Massimo Carrara.

Casini, fiorentina, 56 anni, è presidente di Alma, l'azienda di Capalle (Campi Bisenzio) fondata dal padre specializzata in moquette per fiere e eventi, con una produzione di circa 30 milioni di metri quadrati all'anno, 140 addetti e uno stabilimento di 40mila metri quadrati. Carla Casini è la mamma del presidente di Confindustria Toscana, Alessio Ranaldo, che nel gruppo tessile si occupa della parte commerciale.

Carrara, pistoiese, 59 anni, è presidente di CartiereCarrara, gruppo specializzato nel tissue (carta per usi igienici e domestici) fondato nel 1873 e oggi ritornato interamente di proprietà della famiglia, con nove stabilimenti, di cui i principali sono in provincia di Lucca, e 600 dipendenti. La capacità produttiva è di 240mila tonnellate all'anno. Massimo Carrara è fratello di Maurizio, eletto nel marzo scorso deputato nelle liste di Forza Italia.

Confindustria Toscana nord (Prato, Pistoia, Lucca) si congratula per l'onorificenza ai due imprenditori. «Un riconoscimento meritato per la persona di Carla Casini - afferma il vicepresidente pratese di Confindustria Toscana nord, Andrea Tempestini - e anche un motivo di soddisfazione per tutta l'imprenditoria pratese: è bello vedere giustamente apprezzati a un così alto livello l'impegno e il valore di una personalità che all'industria ha dato, dà e darà moltissimo».

«Siamo particolarmente lieti dell'onorificenza a Massimo Carrara - afferma il vice presidente pistoiese dell'associazione, Daniele Matteini -. A Carrara e alla sua famiglia ci legano antichi e profondi rapporti; il padre Mario, cavaliere del lavoro a sua volta, è stato presidente dell'associazione, allora provinciale, dal 1997 al 2001. Massimo, in quanto figlio di cavaliere, ha superato una selezione se possibile ancora più severa, poiché il decreto che regola le candidature prevede che le proposte riferite a congiunti di soggetti già insigniti vengano valutate solo se verificabile un contributo alla implementazione delle attività aziendali o l'avvio di azioni imprenditoriali diverse. Massimo Carrara ha brillantemente superato anche questa prova. Un successo quindi per lui, per le sue aziende e un motivo di vanto per la nostra città».