Oggi | 5 novembre 2018 19:26

«Per l'olio toscano è l'anno del riscatto»

Un raccolto più scarso, uguale, o più ricco dell'anno passato: le stime sulla produzione di olio extravergine toscano oscillano col passare delle settimane, virando verso il bello.

Così se nel settembre scorso Confagricoltura Toscana aveva previsto un calo della produzione del 30% , per le avverse condizioni climatiche che avevano ridotto le quantità, ora Coldiretti Toscana rilancia prevedendo un incremento della produzione 2018 intorno al 20%, con quantità di olio vicine ai 140-150mila quintali.

«In sintesi un anno positivo - afferma l'associazione - che segna una ripresa nonostante l'andamento climatico particolarmente sfavorevole nelle ultime settimane, con il vento forte ha creato problemi in alcune zone».

Le operazioni di raccolta sono iniziate per le circa 50mila aziende agricole toscane che producono olio su una superficie che supera i 90mila ettari. Il valore del settore supera i 120milioni di euro. Anche la qualità è ottima, senza traccia di mosca, con un prezzo tra 12 e 15 euro al litro. Grosseto e Firenze sono le capitali olivicole della Toscana.

«Potrebbe essere l'anno del riscatto per l'olio toscano – dice Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana oltre che del consorzio dell'olio extravergine Igp Toscano – dopo un 2017 orribile infatti si torna ai livelli 2016 per quantità e qualità. E anche il prezzo dovrebbe essere interessante anche perché nel sud Italia l'annata è andata malissimo con poco olio prodotto».