Oggi | 17 ottobre 2018 13:35

«La Toscana rischia di perdere talenti come il Sud»

Le potenzialità e i segnali positivi ci sono, ma la realtà è dura e cruda. «Il sistema toscano dell'innovazione deve assolutamente crescere perché abbiamo numeri bassi di startup, poca integrazione tra le aziende innovative e quelle tradizionali, una scarsa attrazione di investitori e le risorse, quando ci sono, vengono spesso filtrate da troppi intermediari».

E' il quadro descritto da Lapo Cecconi, fondatore e presidente di reteSviluppo, in occasione del decennale dalla nascita della cooperativa di ricercatori dell'Università di Firenze (con competenze multidisciplinari in statistica, metodologia della ricerca sociale, comunicazione e valutazione di politiche pubbliche), che negli anni ha dato vita alla startup innovativa Kinoa e al laboratorio di ricerca congiunto con l'Università di Firenze Data Life Lab.

«Le regioni del Nord - prosegue Cecconi - stanno investendo molte più risorse e stanno attraendo innovazione e talenti per rinnovare il tessuto imprenditoriale e lanciare le sfide alle altre regioni e hub europei e internazionali». Il rischio della Toscana dei campanili? «Perdere talenti come sta succedendo nel sud Italia e accontentarsi della rendita delle bellezze del nostro territorio».

I dieci anni di reteSviluppo sono stati celebrati con un incontro dedicato all'innovazione a cui hanno partecipato l'assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi; l'assessore comunale allo Sviluppo economico, Cecilia Del Re; Anna Pettini, docente dell'Università di Firenze e Paola Castellacci amministratore delegato di Var Group in rappresentanza della Camera di commercio.