Oggi | 12 ottobre 2018 16:40

Unicoop Firenze ''chiama'' i fornitori toscani

«C'è un valore importante nelle produzioni agricole di questa regione, ma c'è bisogno di tanti investimenti perché la morfologia della Toscana non consente uno sviluppo di carattere intensivo come magari c'è in altre regioni». Questo l'appello lanciato da Daniela Mori (nella foto), presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, in occasione dell'iniziativa annuale "La Toscana e noi" che al Teatro della Pergola di Firenze ha visto la presenza di 250 fornitori toscani della cooperativa, 200 dirigenti, 200 soci, e 100 fra amministratori locali ed esponenti dell'associazionismo.

«I produttori che lavorano con noi sono oltre mille, di cui 700 dalle dimensioni più grandi e 350 invece medio-piccoli», ha detto Mori, secondo cui il carattere produttivo della Toscana «crediamo sia anche quello che dà la qualità, e che debba essere mantenuto: ma certamente ci vogliono investimenti in infrastrutture che lo rendano possibile. Noi cerchiamo di dare una spinta e di essere un motore».

Nell'occasione è stata presentata anche un'indagine realizzata da Ref Ricerche per Unicoop Firenze sulle abitudini alimentari dei toscani. I dati rivelano un aumento delle distanze per i consumi fra le diverse fasce della popolazione: il 20% più ricco spende ogni anno 4.200 euro in più del 20% più povero. La spesa media toscana per famiglie per cibo e bevande è di 6.077 euro, 500 euro in più della regione con la spesa più bassa. Per un consumatore su dieci è proprio il prezzo a guidare le scelte in tema alimentare, in un'ottica "low cost".

Tuttavia, secondo Ref Ricerche, da qui a cinque anni la dieta dei toscani diventerà sempre più mediterranea, con più frutta, verdura e pesce, e meno carni rosse o salumi. Sono soprattutto le donne a scegliere uno stile vegano/vegetariano, senza glutine o lattosio, con meno carne, o biosalutista. Fra le tipologie di prodotto, cibi etnici e cibi pronti fanno segnare ciascuna un incremento del 16%: Avocado, mango, sushi, riso thai e specialità messicane sono i cibi più gettonati nella prima categoria; per la seconda categoria, gli acquisti si indirizzano su pasta al forno, basi per pizza, crostate, pesto e zuppe pronte.

Considerando anche l'indotto, Unicoop Firenze genera 13mila unità di lavoro in Toscana; il contributo della cooperativa al Pil toscano è di 1 miliardo di euro, equivalente all'1% del totale.