Oggi | 12 ottobre 2018 12:44

Chianti, vendemmia ridotta per i cinghiali


La vendemmia si sta concludendo e i viticoltori del Chianti confermano la buona qualità delle uve raccolte, ma lamentano un riduzione delle quantità, quasi totalmente imputabile all'azione distruttrice degli ungulati che ormai costituiscono una vera e propria piaga per gli agricoltori del territorio.

«Stimiamo una riduzione media del 10-15%. Il Chianti produce mediamente in annate ordinarie tra gli 800mila e gli 850mila ettolitri di vino. Pensiamo che quest'anno la produzione sarà di poco inferiore agli 800mila ettolitri - dice il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi -. Questa minor produzione si tradurrà in una possibile minor presenza sul mercato, che rischia di ridurre la forza commerciale della denominazione».

La percentuale di uva in meno nelle vigne è dovuta in parte alla siccità e ai danni delle gelate primaverili del 2017, e in maniera più importante all'annoso problema degli ungulati: «Attendiamo un intervento concreto ed operativo da parte della Regione - commenta Busi - che ha dimostrato un'attenzione in più durante l'ultimo incontro che abbiamo avuto sul tema, speriamo che a piccoli passi si possa procedere verso interventi più decisi sugli ungulati in difesa del lavoro di tanti agricoltori. Il problema degli ungulati - conclude - deve essere oggetto di impegno collettivo anche da parte dei cacciatori che non possono continuare a nascondersi dietro alibi ormai poco credibili per meri interessi di categoria».