Oggi | 12 ottobre 2018 17:49

Azionista indiano anche per la Magona

Dopo il passaggio della Aferpi-ex Lucchini al gruppo indiano Jindal, arriva un compratore - ed è ancora un indiano - per la Magona di Piombino, l'acciaieria specializzata in prodotti speciali piani con 480 addetti finora parte del gruppo Arcelor Mittal, costretto a dismetterla dall'Antitrust europeo dopo l'acquisizione dell'Ilva di Taranto.

La società Liberty, di proprietà britannica, parte del gruppo internazionale Gfg Alliance dell'imprenditore indiano Sanjeev Gupta, ha annunciato oggi - venerdì 12 ottobre - un accordo condizionato per l'acquisizione di quattro acciaierie europee che impiegano oltre 12.500 persone: accanto al laminatoio di Piombino, c'è quello di Skopje in Macedonia e ci sono gli stabilimenti integrati di ArcelorMittal a Galati, in Romania e a Ostrava, nella Repubblica Ceca.

Con questa operazione la capacità totale di laminazione di Liberty passerà a oltre 15 milioni di tonnellate l'anno, più del doppio dell'attuale (le quattro acciaierie hanno una capacità di circa 8 milioni di tonnellate l'anno).

L'accordo - secondo quanto reso noto da Liberty - è soggetto all'approvazione della Commissione europea e ad altre procedure locali, incluse le consultazioni con i consigli di fabbrica locali ed europei.

Liberty ha già una posizione forte nel Regno Unito come fornitore di acciaio e alluminio per i settori automobilistico, aviazione e ingegneria specializzata e in Australia come fornitore di acciaio per l'edilizia e le infrastrutture. Inoltre il gruppo produce acciaio negli Stati Uniti per diversi settori, tra cui quello automobilistico.

In Francia Liberty ha acquisito di recente l'ultimo produttore di ruote di alluminio del Paese e ha stipulato un accordo per acquistare la più grande fonderia di alluminio di Dunkerque.

Per il presidente esecutivo di Gfg Alliance, Sanjeev Gupta, l'operazione è «una pietra miliare: queste acquisizioni raddoppierebbero quasi il numero di dipendenti e la nostra capacità produttiva globale, dandoci una presenza eccezionale nel cuore delle principali aree produttive europee. Intendiamo lavorare con i partner locali per posizionarci in modo solido nelle catene di fornitura interne di queste economie nazionali in forte espansione, per diventare parte integrante di un fiorente settore industriale europeo. Si tratta di risorse di alta qualità, con personale molto competente che non vediamo l'ora di accogliere in Gfg Alliance».

I sindacati italiani intanto hanno auspicato di «conoscere al più presto il piano industriale riguardante il sito di Piombino« e di «poter esprimere un parere motivato, anche se non vincoltante, prima che la Commissione europea possa validare l'assegnazione».