Oggi | 9 ottobre 2018 12:57

Bekaert e Laika, ok dei dipendenti agli accordi

Una sola scheda bianca, 280 sì e 17 no: così i lavoratori Bekaert hanno accolto e confermato l'accordo siglato al ministero dello Sviluppo economico lo scorso 2 ottobre per la gestione della chiusura dello stabilimento di Figline Valdarno e l'avvio del percorso di reindustrializzazione.

Clima positivo anche a San Casciano Val di Pesa, dove ha sede lo stabilimento Laika (recentemente acquisito dall'americana Thor insieme agli altri marchi di Hymer). Stabilizzazione di 85 dei 125 interinali, che ad agosto non erano stati riconfermati, e possibilità per i 40 che hanno già lavorato in Laika Caravans di essere reinseriti prioritariamente nel periodo della stagionalità (6 mesi tra gennaio e giugno 2019).
Sono questi i punti salienti dell'accordo su cui si sono espressi i 213 lavoratori della storica azienda produttrice di camper, promuovendo ieri l'intesa con 210 sì, pari al 98,5%.

Degli 85 lavoratori, sei saranno inseriti subito a tempo indeterminato, individuati in base all'anzianità di servizio; 30 saranno stabilizzati dal primo febbraio prossimo, scelti secondo esigenze tecnico produttive e, a seguire, sulla base di criteri di anzianità di servizio in Laika e dei carichi familiari; 49 avranno un contratto a tempo determinato fino al 30 settembre 2019 e, se le condizioni riguardo la produzione e il valore dei veicoli restano quelle attuali, a settembre sarà convocato un incontro per valutare ulteriori stabilizzazioni.

Per il Segretario generale della Fiom fiorentina Daniele Calosi «come per la Bekaert e la Signorini, l'accordo Laika dimostra quanto sia importante la contrattazione».