Oggi | 5 ottobre 2018 15:38

Confindustria Firenze, assemblea contro i campanili

«Gonfaloni, confini e steccati sono insostenibili se vogliamo davvero competere con il mondo». Così Luigi Salvadori ha aperto oggi l'assemblea annuale di Confindustria Firenze, dal titolo "Insostenibilità", a cui hanno partecipato tra gli altri il presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia, il vice ministro degli Esteri Guglielmo Picchi, il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente della Regione Enrico Rossi, con la moderazione del direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini. La relazione di Salvadori è stata una lunga disamina dei problemi che penalizzano il territorio, e delle possibili soluzioni, in una logica di sistema.

Nel 2019, ha ricordato il leader degli industriali fiorentini, «oltre alle europee andranno alle urne gran parte dei nostri comuni metropolitani; e ci saranno i rinnovi della Camera di commercio e della Fondazione Cassa di Risparmio. E' un passaggio importante, che deve favorire una rinnovata vitalità, individuando le persone più adatte per competenza e capacità di coinvolgere e di aggregare sulle visioni e sui progetti». Tuttavia, lamenta il presidente, «le varie campagne elettorali si sono già aperte nel modo peggiore: con i fari puntati sul chi farà cosa, non sulle cose da fare. Non ci interessa il toto-candidature. Ci servono persone che sentano il dovere morale, prima che politico, di fare le cose necessarie perché la nostra Firenze metropolitana abbia il posto che merita non solo per la ricchezza del suo passato, ma per le sue capacità contemporanee».

Salvadori ha ribadito la necessità di nuove infrastrutture, in particolare del potenziamento dell'aeroporto, contro «tutti i nemici dello sviluppo di questo territorio, da quelli storici del comitatismo del no, a quelli nuovi del campanilismo più vieto», ha chiesto al sindaco Nardella il prolungamento del sistema tramviario all'Osmannoro con tanto di parcheggio scambiatore («Abbiamo sviluppato già alcune ipotesi di tracciato e siamo pronti a commissionare uno studio di pre-fattibilità», ha detto), ha indicato l'accordo Bekaert come un modello di soluzione per le crisi aziendali, e ha messo in guardia sul rischio di allontamento dal territorio dei centri decisionali del credito: «E' importante che Firenze sia adeguatamente rappresentata nei posti di comando delle capogruppo di cui il territorio è rimasto socio».

All'assemblea ha partecipato anche il presidente nazionale di Confindustria, Boccia, che ha preso posizione a favore del potenziamento di Peretola: «Mettiamo un tappeto rosso a Eurnekian, facciamo un applauso a chi porta soldi nel nostro paese e investe», ha detto, sottolineando che «Eurnekian è un investitore che non investe in un'azienda italiana per avere una proprietà straniera, ma investe in una infrastruttura italiana che è patrimonio degli italiani, perché l'aeroporto di Firenze non lo può spostare nel suo paese. Abbiamo un signore che investe in un'infrastruttura che fa gli interessi degli italiani, e cosa facciamo noi? Lo critichiamo per generargli delle ansie in modo tale che vada via?».