PROMO PA | 15 settembre 2018 10:18

Arte e scienza per curare le malattie

Cultura ed arte influenzano da sempre la nostra quotidianità. Fin dall'antichità, filosofi, poeti ed artisti hanno trattato l'importanza ed il ruolo che esse svolgono all'interno della vita dell'uomo, un ruolo fondato su concetti di catarsi, empatia, conforto. In tempi a noi più vicini, invece, è stata la scienza a ritrovarsi curiosa di esplorare il legame tra cultura e uomo, l'impatto che essa ha, non soltanto da un punto di vista prettamente emotivo, ma anche in tangibili e quantificabili termini scientifici.

Molti sono gli studi avviati in tale direzione, anche da parte di Centri e team di ricerca italiani. Ampia risonanza ha ottenuto quello di Carlo Ventura, direttore del laboratorio nazionale di biologia molecolare e mioingegneria delle cellule staminali dell'Istituto nazionale di biostrutture e biosistemi (Inbb), il quale ha sperimentato come le cellule staminali siano in grado di rispondere a stimoli come la musica: le cellule, ha scoperto Ventura, possono emettere suoni, vibrazioni, comunicare tra loro grazie ad esse, e possono rispondere con tale linguaggio a input vibrazionali, elettromagnetici e sonori.

Una scoperta che apre nuovi scenari di ricerca sulla possibilità di riprogrammare e ricalibrare le attività delle cellule, utilizzando le vibrazioni, "parlando la loro stessa lingua", sfruttando, di fatto, la musica. Una dimostrazione scientifica recente di quell'antica consapevolezza della funzione catartica dell'arte, che a lungo è stata approfondita da Aristotele in poi.

Su tale concetto, nonché sui più ampi temi di accessibilità ed inclusione, si fonda il progetto "Musei e Alzheimer", che ha preso vita in Toscana, da sempre all'avanguardia nella trattazione di questa patologia neurodegenerativa. Un'iniziativa che sta coinvolgendo musei e centri culturali disseminati in tutto il territorio toscano, che si pone l'obiettivo di creare attività ed opportunità di inclusione sociale per i malati e per coloro che li assistono, traendo beneficio dalla fruizione diretta dell'arte.

Alla relazione tra cultura, benessere e salute, proprio per l'importanza sempre maggiore che sta rivestendo anche in termini di ricerca scientifica, Lubec 2018 ha deciso di dedicare un intero incontro, giovedì 4 ottobre al Real Collegio di Lucca (ore 15), patrocinato dall'Azienda Usl Toscana nord ovest, dall'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Lucca, a cui prenderà parte anche Ventura insieme al presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Lucca, Umberto Quiriconi, e al direttore sanitario dell'azienda Usl Toscana nord ovest, Mauro Maccari, e nel corso del quale sarà presentato il caso toscano "Musei e Alzheimer".