Oggi | 13 settembre 2018 10:30

«Ungulati, urgente una soluzione stabile»

«Sugli ungulati serve una soluzione stabile». E' il commento del presidente di Confagricoltura Francesco Miari Fulcis (nella foto) dopo la sentenza del Tar che ha respinto presentato dall'associazione Urca, l'Unione regionale cacciatori dell'Appennino, riattivando di fatto il piano regionale per l'abbattimento in caccia di selezione di femmine e piccoli di capriolo.

«Una vittoria per tutti gli agricoltori toscani e per l'ambiente» sottolinea Miari Fulcis. Per l'associazione «il danno all'agricoltura è stato comunque compiuto, abbiamo perso un mese fondamentale per il piano di controllo», considerata infatti la sospensione dal 24 agosto all'11 settembre e che il termine del periodo di caccia è a fine mese.

Per Fulcis «Urca deve prendersi le sue responsabilità per i problemi che ha causato e sta causando alle aziende. Ciò che emerge da questa vicenda è che l'associazione Urca ha una visione non in linea con le indicazioni regionali e, in generale, con il settore agricolo toscano e pertanto non possiamo considerarla un interlocutore attendibile. Dobbiamo riportare un equilibrio nella densità di questi animali, per preservare la biodiversità e il paesaggio».

Secondo l'assessore all'Agricoltura Marco Remaschi «la sentenza del Tar dimostra che la Regione ha agito correttamente, in piena coerenza con le normative nazionali».