Oggi | 12 settembre 2018 17:56

Ranaldo: «Più impegno della politica per il rilancio»

«La tenuta complessiva dell'export c'è, ma siamo al di sotto sia della media nazionale, sia delle principali regioni di benchmark, se vogliamo recuperare i livelli pre-crisi su occupazione e reddito pro-capite occorre un impegno della politica e delle istituzioni su più fronti: Industria 4.0, finanza europea e internazionalizzazione». E' questo il commento di Alessio Marco Ranaldo, presidente di Confindustria Toscana, sui dati dell'export manifatturiero del secondo trimestre 2018.

Secondo i dati pubblicati dall'Istat, le esportazioni del settore manifatturiero toscano (che non tiene conto dei servizi) nel periodo aprile-giugno hanno segnato +2,1%. Complessivamente il primo semestre dell'anno si è chiuso a +1,6%, dato che scende a +0,6% se depurato dai metalli preziosi, i cui valori risultano fortemente influenzati dalle fluttuazioni del prezzo dell'oro e dal contesto geopolitico internazionale.

«La farmaceutica, i metalli preziosi e la pelletteria rappresentano i motori delle vendite all'estero - aggiunge Ranaldo - senza i quali il dato del manifatturiero passerebbe in terreno negativo». Per il presidente di Confindustria Toscana «il rallentamento generale del commercio mondiale, l'instabilità del prezzo delle materie prime e una probabile escalation delle politiche protezionistiche preoccupano la Toscana manifatturiera ed esportatrice».

Nel complessol'export toscano (manifatturiero e servizi) ha segnato +2,3% nel primo semestre.